"Ardesia, l'oro della Liguria" - personale di Francesco Creazzo al castello di Monastero Bormida

" L’Ardesia estratta in val Fontanabuona, nell’entroterra di Genova, è la pietra che prediligo nelle mie lavorazioni. Si tratta di un argilloscisto antichissimo, roccia sedimentaria, formatasi in stratificazioni molto regolari. Le montagne della valle sono attraversate da cave “a cielo chiuso” che si inoltrano fino a 900 metri di profondità. L’estrema regolarità della fibra e la sua grana molto fine, consentono, con la tecnica della cosiddetta “a spacco” di ricavare lastre perfettamente piane destinate a ricoprire i tetti della Genova storica e dei paesi dell’interno, oltre a realizzare mensole, pavimentazioni ed altri oggetti di arredamento e design. Anche i piani da biliardo fino a pochi anni fa erano realizzati in ardesia; coperti dal panno verde consentivano un rimbalzo del tutto particolare della pallina lanciata dal giocatore. Non meno importante è stato nei secoli l’utilizzo dell’ardesia per lavori d’arte e artigianato artistico. Portali, sovra porta, rivestimenti e bassorilievi degli antichi palazzi genovesi ne sono ancora oggi testimonianza. L’amore e la profonda conoscenza di questa pietra mi hanno permesso di portare avanti questa antica tradizione scultore riproponendo l’incisione ed il bassorilievo su lastra e anche per portali,caminetti, sovra porta ecc.. Nello stesso tempo ho sviluppato un originale uso dell’ardesia per creare una serie di oggettistica che va dalle lampade agli orologi, dai monili agli orecchini"

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