Letteratura grafica e musica per la ripresa di FestivaLungo a Biella

FestivaLungo ritorna dopo la pausa estiva con due appuntamenti nel mese di ottobre che rinnovano la sua attitudine ad intrecciare sensibilità artistiche differenti e capaci di cogliere il rapporto dinamico tra il passato, anche recente, e la contemporaneità.

Si comincia mercoledì 11 ottobre, alle ore 21, con la presentazione di “Andrea Pazienza e l’arte del fuggiasco” ultimo libro di Stefano Cristante, docente di Sociologia della comunicazione presso l’Università del Salento, realizzato in collaborazione con la Libreria Vittorio Giovannacci di Biella.
Il volume, edito da Mimesis Editore, è un’analisi rigorosa e appassionata dell’arte a fumetti di uno dei più grandi autori italiani di tutti i tempi, capace di portare una vera e propria sovversione negli stilemi della grafica e della narrativa in generale lungo tutta la sua, purtroppo breve, vicenda artistica.
“Era il 1977 - si legge nelle note di copertina - quando Le straordinarie avventure di Pentothal, la leggendaria opera prima firmata da Andrea Pazienza, fece irruzione sulla scena del fumetto italiano rivoluzionandolo per sempre. Pubblicato a puntate su “alter alter”, Pentothal fu il diario-manifesto, la “confessione” in chiave onirica del ’77 bolognese, una pagina cruciale per quella generazione che progressivamente si allontanò dagli ambienti della sinistra istituzionale per trovare nuove forme di espressione e di contestazione. Pazienza, all’epoca appena ventunenne, fu allo stesso tempo membro attivo e riferimento artistico di questa nuova ondata irriverente, provocatoria, scorretta, incredibilmente viva. Per celebrare i quarant’anni di Pentothal, Stefano Cristante, già autore dell’apprezzato Corto Maltese e la poetica dello straniero (Mimesis, 2016), analizza da un punto di vista sociologico i personaggi più amati usciti dalla penna del disegnatore – da Zanardi a Francesco Stella, da Pertini a Pompeo – allo scopo di mettere in rapporto la carriera di Paz con i collettivi e le avanguardie artistiche del suo tempo. Senza mai scadere nello stereotipo dell’artista “genio e sregolatezza”, Cristante approfondisce le molteplici e affascinanti implicazioni della narrativa a fumetti di Pazienza, ponendo l’accento sia sull’originalità del tratto, in grado di conciliare pop art e pittura classica, Moebius e Fremura, sia sulla sua capacità di scrittore, sempre sorprendente e tutt’altro che naïf.”

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Il secondo appuntamento di ottobre è in calendario giovedì 19, sempre alle ore 21: si tratta del primo di tre appuntamenti dedicati al rapporto tra Guglielmo Alberti e la musica, tre concerti/reading curati dal maestro Alessandro Commellato e incentrati sulle lettere custodite dal Centro Studi Generazioni&Luoghi - Archivi Alberti La Marmora.
“Johann Sebastian Bach, la musica e il cielo stellato” è il titolo della serata in cui si potranno ascoltare, nell’esecuzione al pianoforte del maestro Commellato, Preludi e fughe dal clavicembalo ben temperato, Partite e Suites. Insieme agli ascolti verranno proposte letture di documenti inediti e commenti intorno all'indagine bachiana di Ralph Kirkpatrick, interprete e musicologo.

All’inizio del XX secolo, infatti, Guglielmo Alberti intrattenne corrispondenza con due eminenti protagonisti del mondo musicale: il pianista e musicologo americano Ralph Kirkpatrick e il pianista britannico Clifford Curzon. Da questi carteggi è possibile cogliere numerosi spunti che vanno al di là della temperie culturale dell’epoca, in cui sia Kirkpatrick che Curzon muovevano i primi passi di quelle che sarebbero diventate due carriere ai massimi livelli, e che rappresentano un rapporto profondo di stima e amicizia tra loro e Alberti.
Il programma “Guglielmo Alberti e la musica”, realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, si compone di tre momenti a partire dal 19 ottobre a Palazzo La Marmora, per proseguire il 9 novembre e concludersi il 18 gennaio.


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Stefano Cristante insegna Sociologia della comunicazione e Sociologia della scrittura giornalistica all'Università del Salento. Si occupa principalmente di comunicazione politica (public opinion studies) e di sociologia della cultura (consumi e produzioni artistiche). Ha scritto, tra gli altri: Potere e comunicazione (Liguori 1999, 2004), Azzardo e conflitto (Manni 2001), Media Philosophy (Liguori 2005), Comunicazione (è) politica (Bepress, 2009), Prima dei mass media (Egea 2011), La parte cattiva dell’Italia. Sud, media e immaginariocollettivo
(con Valentina Cremonesini, Mimesis 2015), Corto Maltese e la poetica dello straniero (Mimesis 2016). Dirige la rivista internazionale H-ermes, Journal of Communication e ha fondato l'Osservatorio di Comunicazione Politica.


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FestivaLungo 2017 è sostenuto dalla Fondazione CRT e, per la parte riguardante il programma “Guglielmo Alberti e la musica”, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
FestivaLungo - La scelta del nome fa riferimento a una differente concezione di
Festival, evento capace di contenere e connettere numerosi percorsi al suo interno ma, solitamente, concentrato in pochi giorni: a Palazzo La Marmora nella prima edizione nel 2016 e ancora nella seconda del 2017 muterà la durata dei normali Festival, in questo caso capace di abbracciare un’intero anno (da qui, “Lungo”). Non muta, tuttavia, la volontà di ospitare differenti argomenti e offrire così altrettanti punti di vista e spunti di confronto.
Il programma di FestivaLungo è a cura di Marco Cassisa e ideato e realizzato con Elena Gallo (Centro Studi Generazione e Luoghi), Moreno Miorelli (Stazione di Topolò - Postaja Topolove), Francesco Alberti La Marmora.
Tutti gli appuntamenti, dove non diversamente indicato, saranno ad offerta libera.

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