Mostra “Nella città d’Asti in Piemonte. Arte e cultura in epoca moderna" a Palazzo Mazzetti fino al 25 febbraio 2018

A conclusione delle celebrazioni per il 25° anniversario della nascita della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, il progetto espositivo prosegue la linea tracciata dalle mostre precedenti in occasione delle quali i restauri e le ricerche hanno consentito la ricostruzione di un geografia culturale ampia e complessa.

Oltre 60 opere tra argenti, dipinti e sculture per raccontare un periodo storico che comprende tutto l’Ancien Régime, dalla prima guerra di successione di Mantova e del Monferrato alla Repubblica Astese del 1797, uno dei primordiali movimenti di presa di coscienza nazionale.

L’intento è confrontare le vicende della storia di Asti in epoca moderna con la ribalta europea garantita nel Seicento dai legami del luogo e della dinastia sabauda con la monarchia spagnola.
Accanto alle opere restaurate grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti si annoverano importanti prestiti da musei italiani e stranieri tra cui, per la prima volta in Italia, le 4 tele raffiguranti l’assedio di Asti del 1615 attualmente conservate presso il museo El Greco di Toledo. L’assedio, documentato dai 4 dipinti di recente attribuiti al celebre pittore Giovanni Battista Crespi detto il Cerano – commissionato dal marchese dell’Hinojosa, governatore dello Stato di Milano, fu solo uno dei momenti di contatto della città con Madrid; già le nozze di Carlo Emanuele I con l’Infanta Catalina Micaela d’Asburgo, figlia di Filippo II, avevano irradiato in Piemonte pratiche devozionali e gusti di matrice iberica, ad Asti testimoniati dalla processione dell’Entierro e dal zapato – reliquiario in argento(ossia la Sacra Scarpa della Madonna) già presso i Carmelitani di Asti. Per la seconda metà del Seicento - epoca che vede il venir meno dell’influenza spagnola e il rafforzamento del governo sabaudo sulla provincia – e per il Settecento, Asti e dintorni vedono un clima artistico vivacizzato dalle committenze dei vescovi e della nobiltà astigiana.

Orari: da martedì a domenica, dalle 10,30 alle 18,30 (ultimo ingresso 17,30).
Biglietti: intero € 5.00, ridotto € 3.00 (gruppi, minori di 18 e maggiori di 65 anni, scuole, titolari di apposite convenzioni). Gratuito minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti per classe, disabili con accompagnatore, guide turistiche, giornalisti con tesserino. Libero accesso per i possessori di Abbonamento Torino Musei, Torino + Piemonte Card e Torino  + Piemonte Card Junior.
Astimusei e lo smarticket.
Con il biglietto di ingresso viene consegnato lo SmarTicket con il quale è possibile accedere, oltre che a Palazzo Mazzetti, ai seguenti siti/musei: Domus Romana – Cripta e Museo di Sant’Anastasio – Complesso di San Pietro (durante i rispettivi orari).
Per informazioni
Palazzo Mazzetti – Corso Vittorio Alfieri, 357 – 14100 Asti – Tel. 0141 530403
info@palazzomazzetti.it – www.palazzomazzetti.it
Ufficio stampa: Palazzo Mazzetti – Corso Vittorio Alfieri, 357 – 14100 Asti – Tel. 0141 530403 – segreteria@palazzomazzetti.it
Catalogo: Sagep Editori – Genova.

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