Castelli

Castello Consortile di Buronzo

Alcuni studiosi hanno usato per il complesso fortificato di Buronzo la denominazione di castello consortile, altri quella di ricetto signorile, nel tentativo di descrivere l'affascinante realtà di uno dei nuclei castellati più grandi e articolati dell'Italia settentrionale.
Nel 1039 c'è la prima attestazione scritta della sua presenza: il castello fa parte dei beni del nobile Guala di Casalvolone, da cui successivamente discende il ceppo familiare dei signori di Buronzo. Questi ultimi, con il basso medioevo, si dividono in sette rami, o colonnellati, dando forma ad un sistema di gestione del castello basato su una sorta di condominio signorile. Specchio di questa suddivisione è la struttura del castello: tanti colonnellati, altrettante caseforti, che nei secoli via via crescono intorno al nucleo originario del complesso, costituito da una torre ed un recinto fortificato nati nell'XI secolo.
Nel 1373 Buronzo entra nell'orbita sabauda, che garantisce alcuni decenni di sostanziale tranquillità, destinata a durare sino al secolo successivo, quando anche il Vercellese viene pesantemente coinvolto nelle guerre franco-ispaniche. Tornata la pace, con i secoli successivi numerose ristrutturazioni o ricostruzioni arricchiscono notevolmente il complesso.
La leggibilità delle parti più significative del castello è oggi pienamente apprezzabile grazie ad un restauro condotto tra il 2006 ed il 2008, quando la parte più interna della fortificazione diviene proprietà del comune di Buronzo e, per un terzo circa della sua estensione, è oggetto di un intervento di recupero reso possibile dall'impegno finanziario dell'Unione Europea.

Caratteristiche della visita

Punto di partenza per un percorso di scoperta e fruizione del castello consortile, o ricetto nobiliare, di Buronzo è la porzione visitabile, di proprietà comunale, che si articola in grandi blocchi: dal cortile interno di accesso si può raggiungere il cuore più antico del castello, che cela, oltre alle tracce delle prime strutture medievali e ad una torre del XII secolo, il cosiddetto "Appartamento delle Imprese". Allestito in piena età barocca, in esso si possono ammirare fascioni decorati con le "imprese", allegorie commentate da motti, risalenti alla seconda metà del Seicento. Esse sono derivate dall'opera Imprese illustri di diversi (personaggi) del letterato Camillo Camilli, edita a Venezia nel 1586; e dalle Imprese sacre del vescovo Paolo Aresi, Venezia 1649. Le "Imprese" del Camilli hanno una valenza morale ed equivalgono a stemmi nobiliari con motto; quelle dell'Aresi, invece, hanno un significato più spesso teologico e biblico. Mediante un ampio scalone in pietra, si accede infine allo scenografico loggiato aperto sul panorama fra Alpi e pianura.
Successivamente - usciti dal cortile interno - la visita può continuare, ed arricchirsi ulteriormente: molto ben rappresentate sono le fasi trecentesche testimoniate dal raffinato prospetto gotico della Rocca, e quattrocentesche, segnate da un uso magistrale del cotto, come si può ammirare nelle due caseforti a lato della torre porta.
Molteplici interventi architettonici costellano i secoli successivi, con importanti ristrutturazioni che mirano a conferire un aspetto da palazzo cittadino alle originarie strutture medievali: sono un notevole esempio di questa generale risistemazione le numerose altane a loggiato sulla sommità dei corpi di fabbrica, oppure la raffinata decorazione barocca della facciata dell'attuale palazzo Doria Lamba. Tra le maniche riplasmate in questa fase si ricorda inoltre il grande palazzo già dei marchesi Berzetti, che si affaccia su via Borri con un elegante portone sormontato da stemmi affrescati: una torretta d'angolo, verosimilmente quattrocentesca, ricorda le fasi più antiche della struttura, che nel corso del Settecento si orna di un'elegante altana e di un piccolo giardino interno. Interessanti sono anche gli ultimi interventi: nel corso dell'Ottocento alcune ali del castello sono adattate infatti a sede municipale e caserma dei Carabinieri Reali.
Non può infine mancare uno sguardo alla chiesa parrocchiale di S. Abbondio: già cappella medievale del castello, L'edificio attuale si presenta nella ricostruzione attuata nella prima metà del Settecento, ma conserva preziosi manufatti precedenti a questa data: tra di essi spicca la pregevole pala tardorinascimentale raffigurante la Deposizione di Cristo, di Giuseppe Giovenone il Giovane. (seconda metà del XVI sec.).

Curiosità

Monumenti cittadini

Tra gli scorci imperdibili del complesso del castello consortile di Buronzo c'è sicuramente la Rocca, che ha splendidamente conservato le sue caratteristiche pienamente medievali. Mentre il prospetto settentrionale conserva, con le sue grandi bifore a tutto sesto, lineamenti duecenteschi, posteriore è il fronte orientale: si tratta evidentemente di un vero e proprio palazzo, costruito all'insegna di raffinate funzioni residenziali e ornato da preziosi dettagli decorativi, come gli eleganti capitelli a "crochet" di gusto pienamente gotico, o i bacini in ceramica - provenienti dalla zona di Malaga o Valencia - che ornano il prospetto. Quest'ala, come le altre parti del castello, è oggi fruibile anche autonomamente dal visitatore, che, grazie ad una serie di pannelli dotati di testi brevi informativi e di codici QR che permettono di scaricare contenuti più complessi da una piattaforma digitale, può scoprire il centro storico in dodici tappe con l'itinerario culturale "Dal Castello al Borgo". Molte altre sono le sorprese che il ricetto nobiliare di Buronzo riserva a chi voglia dedicare qualche momento alla sua visita: piazze e vie acciottolare, con le facciate di caseforti e palazzi, raccontano la storia di uno sviluppo architettonico plurisecolare, e lasciano intravvedere le scelte di una committenza sovente esigente e aggiornata, attenta e sensibile a ciò che - a livello artistico - accade nei centri urbani.

Nei dintorni

28 km da Vercelli e 30 km da Novara; città di Biella e Ivrea Castello di Cossato a Castellengo (9 km), Villa Era (16 km), Castello di Casanova Elvo, Castello di Massazza, Castello di Mazzè, Castello di Borgomasino, Castello di Camino, Giardini del Castello di Gabiano, Castello di Desana; le risaie, Trino Vercellese e Principato di Lucedio (31 km) lago di Viverone, ricetto di Candelo

Prodotti tipici

Riso della Baraggia biellese e vercellese DOP; vini Erbaluce di Caluso e Gattinara

Sport

Parco Naturale Lame della Sesia e Riserva Naturale Speciale della Bessa

Eventi

"Festa del Riso", giugno / "Il castello in festa" e festa patronale S. Abbondio, agosto /  "Il castello e i suoi sapori" settembre / "I presepi di Buronzo" Dicembre. Altri eventi sono segnalati sul sito www.castellodiburonzo.it

Servizi

Affitto per eventi, meeting, eventi aziendali; matrimoni con possibilità di celebrazioni con rito civile nel castello o religioso nella Chiesa Parrocchiale adiacente all'ingresso; laboratori scolastici e didattica;
corsi e mostre d'arte.
Ampio parcheggio, assenza di barriere architettoniche, servizi igienici.

Eventi

"Castello delle sorprese" 17 aprile, 23 aprile, 25 aprile, 30 aprile, 1 maggio, 7 maggio 2017
"Castello e i suoi sapori" 16, 17 Settembre
"Incontri al castello" 3° domenica del mese (da marzo ad ottobre)
Eventi e info su www.castellodiburonzo.it oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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tutte le domeniche
da marzo a ottobre
eventuali variazioni saranno segnalate sul sito www.castellodiburonzo.it
Pasquetta; 25 aprile; 1° maggio
Aperto su appuntamento per gruppi (min. 15 persone)

Dalle 15.00 alle 18.00 

Visita guidata con guida turistica
italiano, inglese, francese

Intero € 5
Scuole € 4 (proposte didattiche su www.castellodiburonzo.it)

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