Dimore e Giardini di Liguria

Castello della Pietra

Risalendo la Val Vobbia, dopo pochi chilometri dall'uscita autostradale di Isola del Cantone, si incontra il Castello della Pietra.
Guardando dal fondovalle il castello è comprensibile la scelta strategica della posizione, i due torrioni di roccia (puddinga, Conglomerato di Savignone) tra i quali è stato eretto lo rendono inespugnabile.
Costruito intorno all'anno 1000 dai Vescovi di Tortona, forse in funzione antisaracena, a funzione di presidio sulla strada che collega Vobbia a Isola del Cantone ovvero la Via del Sale alla Via Postumia in Valle Scrivia. Il paese di Vobbia nasce infatti come stazione commerciale lungo la Via dei Feudi imperiali (Via del Sale) che da Genova conduceva alle città della Pianura Padana. Il Castello passò successivamente ai marchesi di Gavi (1050) poi ai Malaspina e nel 1252 divenne proprietà di Opizzone della Pietra, il cui appellativo deriva proprio dall'acquisizione di questo feudo. Si sa per certo che Opizzone fu anche l'unico feudatario ad abitarlo, mentre solitamente il castello era dimora di privilegiati castellani al servizio dei feudatari che vi abitavano con la loro famiglia. Fino al 1565 il castello rimase proprietà della discendenza di Opizzone, successivamente passò ai Botta Adorno fino al 1797 (anno dell'abolizione dei Feudi Imperiali Liguri). Si ha notizia che fu incendiato dalle truppe napoleoniche e che i suoi cinque cannoni furono fusi per realizzare le campane della chiesa di Crocefieschi. Nel 1882 passò dalla discendenza dei Botta Adorno ai Cusani Visconti che nel 1919, violando un antico divieto, cedettero il castello alla famiglia Beroldo. Nel 1979 lo stesso Beroldo donò il castello al Comune di Vobbia. E' proprio alla fine degli anni settanta che la Provincia di Genova in concertazione con il Comune di Vobbia, il Centro Studi Storici per l'Alta Valle Scrivia e località viciniori, la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria e alcuni volontari, avvia un piano di restauro che durerà dieci anni e grazie al quale oggi è possibile visitare questa struttura al suo interno.

Caratteristiche della visita

La visita del castello si può suddividere in cinque sezioni. Avancorpo trapezoidale: garantiva la protezione al corpo principale e probabilmente aveva funzione di magazzino o prigione Salone Centrale: qui si svolgeva la vita sociale del castello, molto suggestivo anche grazie alle tre aperture che regalano una vista mozzafiato sulla Val Vobbia.
Camminamento di Ronda Salone Superiore: unico ambiente chiuso del Castello in cui è possibile vedere la parte superiore del soffitto a volta del Salone Centrale
Accesso al Torrione Maggiore

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dal 17 aprile al 30 ottobre
domenica e festivi.
Apertura a richiesta per gruppi e scolaresche (minimo 20 persone) contattando l’Ente Parco Antola (Tel. 010 944175)

visite guidate ogni ora
dalle 10.30 alle 17.30

guidata

Intero 7 €
Ridotto 5 € (min. 20 persone,
bambini da 6 a 12 anni, over 65)
Gruppi 5 € (minimo 20 persone)
Scuole 5 € a studente
Gratuito minori di 6 anni

La struttura aderisce alla Giornata Europea del Patrimonio con ingresso gratuito

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