Castelli

Castello dei Marchesi del Carretto a Saliceto

È lungo l'antica Via del Sale, che collegava Piemonte alla Liguria, che si trova il castello di Saliceto.
L'esistenza di un nucleo abitato sopra la collina, detta della Rosa, è documentata prima del X secolo, suddiviso in Borgovero e Borgoforte, entrambi abbattuti dai saraceni durante una scorreria a metà X secolo.
Appartenne prima al vescovo di Savona, poi al comune di Asti e dal 1251 al 1532 ai Del Carretto, quando Carlo V lo dona ai Savoia, i quali ne infeudarono la famiglia Damiani di Priocca.
Nel 1689 il castello subì l'assedio dell'esercito spagnolo: colpito da una fucilata, muore don Martino d'Aragona, comandante dell'esercito spagnolo. Per vendetta, gli iberici rasero al suolo la costruzione. Restaurato per l'ennesima volta dai Del Carretto, nel 1796 Napoleone vi insediò il quartier generale per qualche tempo.
Edificato come fortilizio, tra i secoli XII-XIII, si presenta oggi come una poderosa struttura residenziale a pianta trapezoidale, rinforzata da tre torri agli angoli. Una quarta torre, di cui si notano le vestigia sul muro, fu spianata durante l'assedio spagnolo.
Sebbene la struttura attuale sia il risultato di successive ricostruzioni sono comunque leggibili i caratteri tipici delle architetture fortificate.

Caratteristiche della visita

Il castello, anticamente circondato da fossato e accessibile dal ponte levatoio, è oggi raggiungibile dalla rampa in muratura che conduce all'imponente portale di ingresso.
Nella torre meridionale è visibile un antico passaggio, oggi murato, che pare collegasse alla fortificazione sulla Margarita, oggi diroccata.
Il loggiato sul cortile conserva resti di una piccola cappella.
Gli affreschi della "Sala delle armi" propongono scene della vita di Cristo. Nella profonda nicchia è stato scoperto recentemente un ciclo pittorico: un Agnus Dei sulla volta, a cui è sovrapposta una grande croce gemmata. Si affiancano due medaglioni femminili a monocromo, e sotto questi, lo stemma dei Del Carretto. L'analisi stilistica e iconografica rimanda all'ultimo decennio del 1300.

Il percorso di visita comprende:
-Borgo medioevale;
-Castello Marchesi dei Carretto;
-Parrocchiale di San Lorenzo, una delle più belle Chiese rinascimentali del Piemonte dichiarata monumento nazionale;
-Chiesa di Sant'Agostino oggi sconsacrata ma custode di pregevoli affreschi del quattrocento;
-Chiesa di San Martino anch' essa monumento nazionale, dal mirabile campanile romanico e custode all'interno di rafnati affreschi tardogotici, tra i più importanti della provincia di Cuneo.

Curiosità

MONUMENTI CITTADINI

Chiesa Monumentale di S. Lorenzo con la facciata in pietra arenaria attribuita alla scuola del Bramante, la chiesa di S. Martino a Lignera, l'area Naturale Protetta Sorgenti del Belbo.

NEI DINTORNI

Alba, i castelli dell'Alta Langa, cantine vinicole, laboratori artigianali dolciari, produzioni artigianali di formaggi e salumi.

PRODOTTI TIPICI

Vini (Dolcetto d'Alba, Dolcetto dei terrazzamenti, Alta Langa DOC), tartufo Bianco d'Alba, nocciola tonda gentile delle Langhe, farina di langa per polenta, fagiolo bianco di spagna delle langhe, formaggi (Murazzano Dop, Tuma Piemontese Dop, robiola d'Alba, Tuma di pecora delle langhe), dolci (Torrone e torta di nocciole).

EVENTI

Festività patronali di S. Lorenzo comprese mediamente tra il 2 ed il 10 agosto. Si evidenzia la serata "notte Brava" in cui l'intero centro storico del Paese viene aperto, con distribuzione di prodotti locali e musica in tutte le piazzette del Borgo medievale.

Servizi

Degustazioni e affitto per eventi.

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Tutte le domeniche
da aprile a ottobre; 1° maggio

Visite guidate ore 15.00 e 16.30
Aperto su appuntamento
per gruppi e individuali
(Infopoint +39 342 3570641)

Visita guidata, disponibili visite in lingua (inglese) su prenotazione

Intero € 5
Ridotto € 4
Tariffa gruppi € 4 (min. 30 persone)
Tariffa scuole € 3

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