Castelli, ville e giardini di Liguria

Forte di Santa Tecla a Sanremo

Situato nel porto storico di Sanremo, il Forte Santa Tecla è un edificio a pianta triangolare su tre piani con bastioni ai vertici ed è uno dei pochi esempi di architettura militare settecentesca rimasto pressoché intatto sulla costa ligure. Fu edificato dalla Repubblica di Genova alla metà del '700, divenne caserma nell'Ottocento e nel 1864 fu adattato a carcere giudiziario, funzione che mantenne fino al 1997.
Nel 2013 la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria ha avviato il primo lotto di lavori di consolidamento e restauro. La fortezza è stata consegnata al Polo museale della Liguria il 31 marzo 2016 e, a seguito della firma di un protocollo d'intesa con il Comune di Sanremo, dall'estate 2016 il Forte si è riaperto alla città proponendo mostre ed iniziative culturali.

Il Forte Santa Tecla fu edificato negli anni 1755-56, su progetto di Giacomo De Sicre e Alberto Medoni, per disposizione della Repubblica di Genova, non con scopi difensivi bensì per “tenere a dovere i sanremesi”. L’iniziativa era stata intrapresa a seguito dell’insurrezione popolare del 1753, a cui era seguita un’aspra repressione con arresti e sentenze capitali, tasse e confische di beni, soprusi, violenze ed umiliazioni. Nel 1754 venne disposta la demolizione di tredici case di Pian di Nava per far posto alla nuova costruzione, risparmiando tuttavia la Torre della Marina, eretta nel 1563 nell’ambito del sistema difensivo costiero, che sarebbe stata inglobata nel forte.
Il Commissario Gaetano Doria pose la prima pietra del forte il 6 luglio 1755, ma i Sanremesi disertarono la cerimonia, andando quindi in processione all’eremo di San Romolo e si rifiutarono di collaborare alla costruzione della fortezza. Le maestranze arrivarono da fuori e i materiali edilizi giunsero via mare da Civitavecchia. Furono impiegate anche le pietre dell’antico Castello della Pigna (secolo IX) posto sulla sommità della Costa, già demolito per indebolire le difese della città.

Il forte, a pianta triangolare e bastionato sui vertici, è un tipico esempio di architettura militare del settecento. Si sviluppa su tre piani: il piano terra comprendeva l’alloggio del Comandante, i magazzini, la cappella e la cisterna; il primo piano, gli alloggi per il sergente e il cappellano, i quartieri della guarnigione e la polveriera; il secondo piano gli alloggi per due capitani, un quartiere per i soldati, i magazzini e le batterie, due rivolte verso terra ed uno verso mare. La potenzialità del forte erano di 16 pezzi d’artiglieria, disposti su baluardi anteriori e di altri 5 più piccoli sul bastione posteriore. Il contingente militare era composto da due compagnie di 40 uomini ciascuna.
Il Forte Santa Tecla svolse ancora il suo ruolo nel periodo napoleonico, nell’ambito del sistema difensivo costiero.
Dopo il 1815, con l’annessione della Liguria al Regno di Sardegna, il forte fu utilizzato come caserma rimanendo tuttavia simbolo della fermezza e dell’autorità di Genova sulla Riviera di Ponente. In epoca unitaria, nel 1864, il forte fu adattato a Carcere Giudiziario, conservando pur tuttavia intatto l’impianto originario.

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2018
Aperto in occasione di mostre temporanee ed eventi culturali.
Per maggior informazioni: http://www.sanremomanifestazioni.it/

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