Savona

Forte San Giovanni a Finale Ligure

Il Forte San Giovanni, detto anche Castel San Giovanni, fu costruito tra il 1640 e il 1644 intorno ad un torrione preesistente (già menzionato nel Quattrocento), su progetto del comandante spagnolo Ferdinando Glazer. Il territorio finalese, già appartenente al marchesato dei Del Carretto, nel 1598 era stato ceduto alla Corona spagnola, interessata a disporre di un accesso al mare attraverso il quale raggiungere, senza passare dal porto di Genova, il Ducato di Milano e le Fiandre. Con questo obiettivo furono avviati i progetti destinati all’adeguamento delle fortificazioni, alla realizzazione di un nuovo porto e al miglioramento della viabilità tra Finale e Milano.
Il forte è posto sul crinale tra le valli del Pora e dell’Aquila, doveva probabilmente ospitare una guarnigione che proteggesse il borgo immediatamente sottostante da possibili incursioni genovesi. Il complesso fu ammodernato ed ampliato lungo tutto il Seicento: in particolare si ha notizia di interventi condotti dal Maestro di Campo Generale dello Stato Gaspare Beretta tra il 1674 e il 1678. Beretta realizzò, in occasione del passaggio dell’infanta Margherita di Spagna nel 1666, i lavori di sistemazione della strada lungo la quale si trova il forte e che prende il suo nome.
Quando nel 1713 Finale passò alla Repubblica di Genova, il forte fu parzialmente demolito nella parte a nord. Da allora fu abbandonato fino al 1822, quando il governo sabaudo lo adattò a carcere, destinazione che mantenne fino ai primi anni del Novecento.
Nel 1984 la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria avviò gli interventi di restauro, a cura dell’arch. Maria Di Dio, che vennero ultimati nel 1998; grazie ad una convenzione la gestione del forte fu affidata al Comune di Finale Ligure. Il forte, alla fine del 2015, è passato in consegna al Polo museale della Liguria, che l'ha riaperto al pubblico nel 2018.

Caratteristiche della visita

Il perimetro del forte si sviluppa adattandosi al pendio collinare ed è caratterizzato, a sud, da alte mura a tenaglia con guardiole pensili sugli spigoli.
All’interno il complesso è articolato in tre corpi distinti: all’ingresso l’edificio a due piani con le celle del reclusorio, al centro il maschio che ingloba il torrione medievale e a sud il corpo di fabbrica disposto su tre livelli, il più basso dei quali affaccia sulla piazza d’armi.
Grazie alla sua particolare posizione di crinale, dal forte si gode di un’ampia vista su Finalborgo, da cui dista circa cinquecento metri, sulle due valli laterali e verso il mare.

Eventi

15-27 luglio: mostra Memorie#Confronti, ideata e curata da Don Massimiliano Floridi del Trust Floridi Doria Panphilj, in collaborazione con la Fondazione Santa Francesca Romana: arte contemporanea e arte classica, passato e presente a confronto.

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Giugno:
lunedì-domenica 10.00-12.00, 16.00-20.00;
luglio, agosto, settembre:
martedì-venerdì 10.00-12.00, 16.00-20.00,
sabato e domenica 16.00-20.00

Visita libera o guidata

Gratuito

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