Castelli, ville e giardini di Liguria

I Giardini di Villa Pergola ad Alassio

Il parco di Villa della Pergola ad Alassio è un raro esempio di parco anglo-mediterraneo interamente preservatosi nella sua estensione originaria.
Il parco nacque nella seconda metà degli anni settanta dell’Ottocento dal desiderio del Generale Montagu McMurdo e di sua moglie Lady Susan Sarah Napier di realizzare una dimora privata per trascorrere la stagione invernale e la primavera in Riviera. Originariamente l’attuale Villino della Pergola era la residenza estiva dei Conti della Lengueglia.
La villa secentesca era circondata da coltivazioni a terrazza di agrumi, ulivi e carrubi, i cui frutti servivano per nutrire gli animali da soma e caratterizzata da alcune lunghe pergole sulle quali crescevano piante di vite.
L’intervento creativo dei McMurdo si caratterizzò per trasformare il podere in un vero e proprio parco di piacere, introducendo molte piante ornamentali e alcune balaustre in terracotta per delimitare i punti panoramici. I McMurdo, inoltre, costruirono Villa della Pergola e unirono i due ampi settori del parco con ponti in legno che permettevano di scavalcare l’antica mulattiera che sale lungo la collina.
Con il passaggio della proprietà a Sir Walter Hamilton Dalrymple, nel 1900 il numero delle piante ornamentali si accrebbe, furono piantati i boschetti di cipressi, il grande eucalipto che sorge davanti alla Villa e lungo le pergole fecero la loro comparsa i glicini e le rose banksia. Sir Walter realizzò anche molte delle numerose fontane permettendo l’arrivo di ninfee e piante acquatiche.
Nel 1922 uno dei figli di Sir Thomas Hanbury, Daniel, divenne proprietario di questi giardini, ed iniziò un’opera di arricchimento delle collezioni di piante presenti nel parco, facendo trasportare ad Alassio magnifici esemplari di palme washingtonie, dactilifere, canariensis e azzurre, oltre alle cicas messicane, una collezione di cactacee, agavi e aloe provenienti dal giardino di Ventimiglia. Il parco assumeva così un aspetto maggiormente esotico e botanico sulla scorta di quanto realizzato dal padre a Ventimiglia. Il parco della villa prosperò sotto la generosa proprietà degli Hanbury attirando un grande numero di visitatori, compresi alcuni membri della casa reale italiana.
Allo scoppio della guerra la proprietà rimase chiusa e sotto sequestro. La mancanza di cure e le incursioni di animali selvatici determinarono un sensibile deterioramento del parco, situazione che non migliorò durante l’occupazione da parte delle truppe germaniche nel biennio 1943/45.
Dopo la guerra la vedova di Daniel, Ruth, avviò alcune opere di restauro, nelle zone vicino alle ville.
A partire dal 2006 una cordata di amici guidata da Silvia e Antonio Ricci ha acquistato la proprietà, per salvarla da una importante speculazione edilizia, avviando un tenace e accurato restauro del parco sotto l’appassionata direzione dell’architetto Paolo Pejrone.
Si dovette procedere con una prima radicale pulizia del parco da detriti, piante infestanti e quant’altro si era accumulato in decenni di abbandono. Gli interventi di pulitura portarono alla luce i crolli dei muretti a secco e le problematiche strutturali di un parco realizzato su terrazzamenti. La prima fase dei restauri riguardò pertanto la messa in sicurezza e la staticità di tutti i muri di sostegno oltre alla integrale creazione di un impianto di irrigazione. Sono state reintrodotte le collezioni di glicini amate dagli Hanbury e, laddove c’erano già degli Agapanti, è stata creata ex novo un’importante collezione di agapantus che vanta oltre 300 specie diverse. E’ stata creata una collezione di agrumi, reintrodotte cactacee e strelizie giganti e sulla grande vasca di raccolta delle acque è stato realizzato un ambiente per ospitare i loti.
Oggi il parco è ritornato agli antichi fasti: una delle meraviglie botaniche della Riviera e del Mediterraneo.

Caratteristiche della visita

Pini marittimi, carrubi, ulivi, mandorli, cipressi, cedri del Libano, lecci ed una sorprendente collezione di agrumi sapientemente messi a dimora vicino a piante di eucaliptus, jacaranda, araucarie, strelizie giganti, diksonie, palme, cactacee provenienti da ogni latitudine, fioriture stagionali di tumbergie, spiree, ortensie quercifoglie, oleandri, pelargoni odorosi, bouganville, dature, bignonie, solanum e gelsomini sorprendono ed emozionano l’ospite attraverso un percorso di profumi e colori.

Tra le collezioni botaniche più notevoli c'è sicuramente quella di agapanti, unica in Europa per vastità e importanza che conta oggi oltre 400 varietà diverse. Originari dell’Africa meridionale, gli Agapanthus furono introdotti a Villa della Pergola a fine Ottocento. Con i recenti restauri sono state aggiunte nuove specie, nella logica di voler conservare le caratteristiche botaniche tipiche del giardino anglo mediterraneo. Grazie agli Agapanthus da giugno i Giardini si tingono di diverse sfumature di blu, azzurro e bianco, come se i cui fiori si disponessero a formare pennellate ricche di colore, simili alle onde del nostro mare.
Altrettanto importanti sono i glicini che ornano le pergole: questi fiori erano particolarmente amati dalla famiglia Hanbury, proprietaria di Villa della Pergola per quasi tutto il Novecento. La fioritura era così importante per la famiglia che la festeggiavano tutti gli anni con un ‘Wisteria Party’.

Servizi

I Giardini sono visitabili in gran parte anche da persone disabili. Solo alcune piccole zone non sono accessibili a causa della morfologia del terreno e per la presenza di piccole scale in pietra.

Giardini di Villa della Pergola organizzano nei mesi di aprile e maggio una serie di attività didattiche e di esperienze formative rivolte alle Scuole dell´Infanzia e alle Scuole Primarie.

Bar e Ristorante.

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2018
Marzo - ottobre:
sabato e domenica.


L'ingresso è regolato con visite guidate su prenotazione, con partenza alle ore 9.30, 11.30, 15.00, 17.00.

La visita dura circa 1h e 30 e si compie singolarmente e/o in piccoli gruppi.

Attività didattiche per le scuole su prenotazione.

Intero € 12; FAI € 10; bambini (6-14 anni) € 6.00.
Gratuito per bambini fino ai 6 anni (accompagnati da un adulto pagante).

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