Musei

Studio e Museo Didattico del pittore Pellizza da Volpedo

Museo Didattico

Il Museo didattico permanente è dedicato all'illustrazione della vicenda umana e artistica del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Trova collocazione al piano terra del palazzo del Torraglio, un edificio che insiste su uno dei luoghi di più antico insediamento del paese, al numero civico 1 di piazza Quarto Stato, la piazza davanti al palazzo Malaspina dove Pellizza ambientò il celebre dipinto.
Il percorso si snoda nei sei locali in cui si articola il piano terra del palazzo. Pannelli esplicativi, immagini fotografiche, documenti e oggetti vari presentano in sezioni diverse Volpedo e Pellizza stesso, esaminando il percorso pittorico dell'artista nel passaggio dal realismo al simbolismo, con attenzione ai cicli ispirati al tema dell'amore e della natura. Particolare cura è stata riservata alla "costruzione" dell'opera d'arte, soprattutto attraverso gli esempi di Processione (opera cruciale nel momento di passaggio alla tecnica divisionista) e del Quarto Stato, alla cui elaborazione decennale è dedicato ampio spazio.
Seguono poi sezioni specifiche sulla tecnica che permettono di avvicinare l'officina pellizziana nel modo più approfondito, scandagliando tutti gli aspetti materiali del fare arte: il colore innanzitutto, con la ricostruzione dei pigmenti usati da Pellizza, ma anche i supporti, la preparazione delle tele, le cornici. (tratto da Il Museo didattico in piazza Quarto Stato, a cura di Aurora Scotti)
Il Palazzo del Torraglio si trova dunque nel cuore più antico di Volpedo: i recenti lavori di ristrutturazione hanno riportato all'originario prestigio uno stabile che nei secoli ha avuto molteplici e storiche destinazioni d'uso. In questo punto, con tutta probabilità, si elevava infatti il palazzo fortificato di Perino Cameri, l'uomo d'arme servitore dei Visconti che fu l'artefice del secolare legame tra il paese e il ducato grazie al lascito testamentario del feudo avuto in dono dai signori di Milano a favore della Fabbrica del Duomo, avvenuto nel 1426. Sempre qui, in secoli più recenti, sorsero il palazzo municipale (fino alla metà dell'Ottocento, prima della costruzione di palazzo Perino, l'attuale sede in piazza della Libertà), poi divenuto scuola proprio negli anni a cavallo dei due secoli in cui visse Pellizza, e ancora più recentemente sede della caserma dei carabinieri, fino all'abbandono e al successivo intelligente recupero architettonico promosso dall'amministrazione comunale. (tratto da Il Museo didattico in piazza Quarto Stato, a cura di Aurora Scotti)

Studio del pittore Pellizza da Volpedo

Lungo via Rosano a Volpedo il retro di casa Pellizza guarda su una roggia, e il blocco articolato della costruzione termina con un grande nucleo parallelepipedo che costituisce lo studio di Giuseppe Pellizza, l'atelier nel quale egli dipingeva, si esercitava e studiava, avendo di fronte i prati e la campagna. Esso fu fatto costruire dal pittore a partire dal 1889 e fu successivamente ampliato fino ad assumere, nel 1896, l'attuale veste con l'ampio lucernario zenitale; è stato donato dalle due figlie di Pellizza al comune di Volpedo nel 1966 e l'aspetto che ha ora è dovuto ad un restauro che lo ha riportato alle condizioni originarie tra 1986 e 1994, anno della sua apertura al pubblico. Pellizza non aveva accesso allo studio da via Rosano, ma vi accedeva direttamente dalla propria casa; l'ingresso attuale a cavallo della roggia si rese necessario in seguito alla donazione dello studio per separarlo dall'abitazione, che continuava a restare alla famiglia. Una volta entrati, si resta colpiti dall'ampiezza del locale, che ha un perimetro di m. 6,50x8,25 per 5,5 di altezza. I lavori di restauro hanno riportato le pareti alla colorazione data da Pellizza al suo atelier, togliendo a bisturi gli strati sovrapposti di colori e ritrovando la tonalità scura ma calda di un terra di Siena tendente al bruno, una tonalità intensa, come era consuetudine nella maggior parte degli atelier ottocenteschi. Al termine delle pareti Pellizza stesso dipinse una fascia architettonica, costruendo con efficace modellato prospettico l'illusione di una cornice con modanature in rilievo, giocando sul monocromo con grande sapienza.
Monumenti circuito cittadino
Lapide di Perino Cameri da Tortona (sec. XV): atrio del Palazzo Comunale (Piazza Libertà n. 26)
Bassorilievo del Quattrocento che rappresenta Perino Cameri mentre offre il castello di Volpedo alla Madonna.
La chiesa parrocchiale di San Pietro, iniziata nel 1623 e completata negli anni successivi, insiste sul luogo in cui sorgeva un oratorio dedicato al Beato Giovannino.
Il campanile, opera del maestro svizzero Stefano Melchionno, è stato ultimato nel 1670.
L'assetto attuale dell'interno è dovuto a una serie di interventi sviluppatisi nel corso del XIX e XX secolo. La pala dell'altare di S. Luigi Gonzaga è stata dipinta nel 1894 da Giuseppe Pellizza.
La pieve di San Pietro è citata per la prima volta in una pergamena del 965 conservata presso l'archivio Capitolare di Tortona.
Alla costruzione originaria del X secolo appartengono, oltre all'abside, la sommità della parete di fondo della nave centrale e un tratto della parete longitudinale della facciata settentrionale, mentre le restanti mura perimetrali, la facciata e il portale risalgono al rifacimento del XV secolo.
Anche gli affreschi conservati nella chiesa risalgono al XV secolo.
Palazzo Malaspina, sorto sul luogo dell'antica fortezza. Ampliato dai Cavalchini e dai Malaspina, il palazzo, che si trova nel punto culminante del castrum medievale, è stato ristrutturato negli anni Novanta del Novecento dalla famiglia Penati.
Al XIX secolo, infine, risale l'abbattimento delle mura medievali, di cui un solo tratto è rimasto integro.

Curiosità

NEi dintorni

Tortona (antica Dertona, romana): Cattedrale; Palazzo Guidobono (origini sec. XV) ospita Museo e Pinacoteca, Mausoleo dell'imperatore Maiorano all'interno della Chiesa di San Matteo; Chiostro dell'Annunziata (sec. XV), Teatro Civico (XIX sec.); Palazzo Medievale attuale sede della Fondazione CRT (sec. XIV); Casa del Pozzo (sec. XV); Casalnoceto (aderente a Castelli Aperti); Viguzzolo: Pieve Romanica;

prodotti tipici

Pesca di Volpedo; Fragolina profumata del tortonese; Formaggio Montebore della Val Curone (conosciuto dal XII sec.); Tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico); Funghi; Castagne; Patate; Vini: DOC "Colli Tortonesi": Barbera, Cortese, Cortese Spumante naturale; Colli Tortonesi Croatina Doc; Colli Tortonesi Chiaretto; Colli Tortonesi Timorasso;

Eventi

Mostra “Il ponte di Pellizza da Volpedo”, 6 maggio-25 giugno
Eventi della biennale pellizziana (rassegna di arte, cultura e spettacolo), IX edizione 3 settembre-15 ottobre

Indietro

tutto l'anno sabato, domenica
e festivi; 6 gennaio; Pasqua;
Pasquetta; 25 aprile; 1 maggio;
2 giugno; 15 agosto;
1 novembre; 8 dicembre;
26 dicembre
Aperto su appuntamento per gruppi (min. 10 persone)

libera negli orari di apertura, guidata per gruppi e scuole su appuntamento
italiano, inglese, francese

gratuito

Logo Castelli Aperti

Utilizzando questo sito web, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra politica sui cookie.