Torri

Torre di Merana

La torre (25 metri) è costruita con pietre di Langa disposte in modo irregolare, mentre negli angoli sono stati utilizzati materiali lavorati; la base è quadrata. Posta sul colle di San Fermo, consente una veduta globale della Valle Bormida di Spigno che fin da età Romana era percorsa dalla via Aemilia-Scauri, a collegamento dell'importante centro urbano di Acquae Statiellae con la costa savonese. Al tempo di Berengario II e di suo fratello Adalberto (X secolo) con la creazione di tre grandi Marche, l'Arduinica (tra Ivrea e Ventimiglia con Torino come centro), l'Aleramica (tra Asti e Savona) e l'Obertenga (tra Tortona e Genova) si dà avvio a un'ampia attività fortificatoria. Il progressivo indebolimento dell'autorità centrale lascia sempre più spazio ai signori locali e ai Comuni consentendo loro di organizzare il potere. Le fortificazioni di sommità avvistavano e difendevano ma soprattutto realizzavano un'azione di controllo sulle preziose vie dei traffici commerciali, come avveniva qui, tra Langa e Valle Bormida di Spigno, passaggio obbligato per le merci dirette o provenienti dai porti - empori commerciali della Liguria. Il primo incastellamento in Langa è medioevale, spesso sotto il segno degli Aleramo e dei successori Del Carretto. La torre di Merana appartenne ai Marchesi di Ponzone, discendenti Aleramo.
Nel 1340 Giacomo dei Del Carretto di Novello ricevette l'investitura di Spigno, Merana e Rocchetta dal doge di Genova Simone Boccanegra.Nel 1431 Giovanni Fraylino, figlio di Franceschino è ultimo residente nel castello di Merana.

Caratteristiche della visita

La visita prevede la salita sulla torre da cui si gode un ampio panorama e ben comprendere il sistema di avvistamento e difensivo realizzato dalle torri di Langa, sulle alture che dominano la Valle Bormida, Rocchetta di Cairo (diroccata), Roccaverano, Vengore, Montechiaro (distrutta) Denice, Castelletto d'Erro e Terzo, La torre di Merana svolge ancora la sua funzione di torre d'avvistamento, offrendo al visitatore paesaggi che spaziano dall'Appennino Ligure alla Langa sino all'Acquese. Di grande interesse sono i calanchi marnosi dilavati che si sfagliano facendo riaffiorare quantità di fossili. Merana si colloca nell'area più calda delle Langhe, con flora termoxerofila di tipo mediterraneo: roverella, orniello, carpinella, ligustro, maggiociondolo, caprifoglio, ginestra, ginepro, timo, elleboro e orchidee. L'evoluzione geologica ha creato un paesaggio insolito, sui crinali delle colline e sui calanchi fino al fondo valle e nei canaloni si snodano sentieri d'intatto fascino naturalistico, dove si osservano curiose formazioni rocciose simili a funghi che gli abitanti del luogo chiamano "muriòn" (faccioni). Dall'area di sosta attrezzata si snoda il percorso botanico visitabile anche virtualmente sul sito del comune.

Curiosità

MONUMENTI CITTADINI

Chiesetta di San Fermo, portici rustici delle case della borgata "Ghioni", Chiesa parrocchiale di San Nicolao con Pietà lignea del 1500.

Nei dintornI

Langa, Parco Regionale di Crixia (SV)

prodotti tipicI

Robiola di Roccaverano, ravioli al plin, funghi, lavanda

sport

Sentieri sui calanchi e percorsi botanici

EVENTI

Escursione geonaturalistica e MTB sui calanchi di Merana con il CAI di Acqui Terme (maggio), Sagra del Raviolo Casalingo al plin di Merana (secondo e terzo fine settimana di giugno), Festa Patronale di San Fermo con Messa alla chiesetta e spettacolo pirotecnico (inizio agosto), mercatino cose vecchie e antiche "La soffitta in piazza" (inizio agosto)

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