Castelli Aperti
 

 

Gli appuntamenti della settimana del 12 ottobre


Domenica 12 ottobre alla scoperta delle più affascinanti dimore storiche del Basso Monferrato

Castelli Aperti propone per domenica 12 ottobre, un itinerario nel Basso Monferrato alla scoperta delle più affascinanti dimore storiche di questo territorio.
Poco distante da Alessandria si possono visitare due splendidi manieri privati: il castello di Piovera (turno di visita unico alle ore 15.30) e il castello di Lajone a Quattordio (dalle ore 10.00 alle 13.00).
La visita al castello di Piovera riguarda il piano nobile, dalla torre al pianterreno agli ambienti delle cucine e continua nei fabbricati annessi al castello, gli antichi granai e le scuderie, dove trovano spazio il museo degli antichi mestieri ed un' importante collezione di arte contemporanea creata dal Conte e dal suo cenacolo di artisti.
Al castello di Lajone il visitatore verrà accompagnato tra le sale affrescate arricchite da consolle e troni dorati, lampadari di cristallo, quadri dell'Ottocento e del Settecento con soggetti religiosi e ritratti. Nelle cantine, a volta, si possono ammirare bocche di lupo e l'infernott: cantina a pianta pentagonale fornita di vini pregiati situata sotto il torrione. Si procede alla visita del torrione: nella parte alta è stata mantenuta l'originalità delle pareti e, dopo una "scalata" di cento gradini, si può godere una vista panoramica a 360°. Il Castello è circondato da un parco secolare di calodendron recurrens, pino ispanico, silvestre e marittimo, sofora nipponica e querce, aiuole fiorite, statue e piscina.
Salendo verso Casale una tappa d'obbligo è a Valmadonna dove si può accedere gratuitamente al parco della Villa La Scrivana e visitare la cappella privata dalle 15.00 alle 17.30.
Poco distante, a Giarole, si visita l'antico castello (turni orari: 11.00 - 12.00; 14.30 - 17.30; visite a turni orari) che appartiene da sempre alla famiglia Sannazzaro che ancora oggi lo abita.
A Rosignano Monferrato si può prenotare una visita al castello di Uviglie, (orario unico di visita 10.30) tipica dimora nobile di villeggiatura che offre ampi saloni affrescati che si affacciano sul giardino pensile interno all'italiana.
Situate al di sotto dei saloni dell'ala nobile del Castello, le grandiose cantine storiche, conservano una collezione privata di bottiglie, insieme ad antiche botti e una serie di strumenti del "mastro bottaio". Il Castello, immerso nel verde del suo parco all'inglese ospita la cappella di Sant'Eusebio e offre ampie vedute panoramiche sul territorio circostante.
LE ALTRE APERTURE DI CASTELLI APERTI DI DOMENICA 12 ottobre IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA
CASTELLO DI MORSASCO turni orari ore 11, 15, 16, 17
CASTELLO DI POZZOLO FORMIGARO ore 15.00-18.30
CASTELLO DI TRISOBBIO ore 10.00 - 13.00: 15.00 - 19.00; visita librea
MUSEO CIVICO E ARCHEOLOGICO AD ACQUI TERME ore 11.00-13.30 e 15.30-17.30 visite libere
MUSEO LA TORRE E IL FIUME A MASIO ore 15.00-18.30; visite libere
VILLA OTTOLENGHI AD ACQUI TERME ore 10.00 - 12.30; 14.30 - 18.00

 

Castelli Aperti: gli appuntamenti del 12 ottobre in provincia di Asti

In provincia di Asti, domenica 12 ottobre apre il castello di Castelnuovo Calcea con visite libere dalle 9.00 alle 19.00. Eretto nel 1154 e situato al centro del paese, venne distrutto dai savoiardi nel 1634. Della struttura originaria oggi non restano che i bastioni e la torre di avvistamento del XVII secolo. Le tracce della struttura originaria sono visibili anche nel portone di ingresso e quello che resta oggi visitabile risale alla ricostruzione del XVII secolo. L'area che il castello anticamente occupava è stata adibita a parco pubblico.
Ad Asti invece è sempre aperto Palazzo Mazzetti (ore 10.30 - 19.30; ingresso 5 euro intero; 3 euro ridotto) che testimonia l'affermazione di una famiglia di nobili origini, arricchitasi con l'attività della Zecca e con attenti acquisti immobiliari.
Palazzo Mazzetti è una indiscussa dimora di prestigio tanto che ospita nel corso dei secoli personalità come Giacomo Stuart (1717), il re di Sardegna Carlo Emanuele III (1727) e di Napoleone I (1805).
L'edificio oggi è di proprietà della Cassa di Risparmio di Asti ed ospita importanti collezioni: tavole di San Martino Alfieri, opere di Guglielmo Caccia, di Giancarlo Aliberti, di Michelangelo Pittatore, una sezione di pittori genovesi del '600.

 

Domenica 12 ottobre un giro nel Roero alla scoperta delle più belle dimore storiche

In provincia di Cuneo, Castelli Aperti consiglia per domenica 12 ottobre un itinerario nel Roero per scoprire questa zona ricca di storia e cultura che prende il nome dalla famiglia omonima che a partire dal periodo medioevale e per vari secoli ha dominato su questo territorio.
Si parte dalla città di Bra, alle porte del Roero, che offre interessanti opportunità di visita con i suoi musei sempre aperti.
La cittadina propone le aperture del Museo Civico Craveri (ore 10.00-12,30; 15.00-18.00) del Museo Civico di Palazzo Traversa (ore 10.00-12,30; 15.00-18.00) e del Museo del Giocattolo (ore 10,00-12,30; 15,00-18,30).
Inoltre, fino a domenica 9 novembre in orario 10-12 e 15-18, lo splendido Palazzo Mathis ospita la mostra fotografica "Sguardi sulla città", ovvero la Bra di oggi interpretata e svelata attraverso lo sguardo - morbidamente affettivo - di alcuni dei suoi più affermati fotografi: Davide Gallizio, Tino Gerbaldo, Alberto Peroli, Daniele Testa.
Inoltrandosi finalmente nel territorio del Roero domenica 12 ottobre si possono visitare due meravigliose dimore storiche: il castello di Monticello d'Alba (ore 10.00 - 12.00; ore 14.30 - 18.00) e il castello Reale di Govone (10.00-12.00; 15.00-18.00).
Il castello di Monticello d'Alba è una delle costruzioni medievali più rappresentative del Piemonte, sia come modello architettonico, sia per il perfetto stato di mantenimento. Dubbia è l'epoca della fondazione del Castello, è però certo che una fortificazione già esisteva prima del 1000.
Il percorso di visita guidato inizia dal giardino all'italiana dall'originale geometria a forma di chiocciola intorno all'edificio, disegnato dall'architetto della corte Sabuauda, Kurten. Dal giardino si accede al piano terreno dallo scalone di pietra. Nella sala d'armi si trovano antiche armature medioevali e una preziosa raccolta di armi di tutti i tempi. Una breve tappa nei sotterranei, ambienti di servizio utilizzati talvolta come cantine, talaltra come prigioni. Passando dinnanzi alla Cappella gentilizia, si accede poi, dalla doppia rampa di scale della torre rotonda, alla maestosa galleria con i ritratti degli antenati.
Nella sala del biliardo si trova lo storico archivio della famiglia. Alle pareti si notano due arazzi su seta, che appartennero ai condottieri crociati del Casato Rotario.
Finemente arredato è il salottino attiguo, di gusto tipicamente barocco. Il cortile interno è particolarmente interessante per essere rimasto intatto nella sua struttura originaria del 1300, con finestre ad arco, galleria ad archi e torre ottagona.
Poco distante da Monticello, a Govone, è aperto l'antico castello risalente al Medioevo. La costruzione attuale è opera dei Conti Solaro, Signori di Govone fin dal XIII secolo. Fu ricostruito infatti per interessamento del Conte Roberto Solaro e del nipote Ottavio Francesco Solaro, al quale l'Architetto Guarino Guarini (1624-1683) dedicò il progetto di ricostruzione del castello stesso.
Magnifici gli interni del castello: il salone centrale colpisce per gli affreschi in chiaroscuro del pittore Luigi Vacca , che ripropongono il mito di Niobe. Le decorazioni pittoriche degli appartamenti reali a soggetto mitologico sono opera di Carlo Pagani e Andrea Piazza.
Si possono ammirare le raffinate decorazioni in legno di alcuni soffitti e i pregiati lavori di ebanisteria che arricchiscono i pavimenti e le porte, opera dello scultore Bonzanigo. Quattro sale custodiscono preziose tappezzerie cinesi, espressione della moda del tempo.
Il visitatore, a fine percorso, può scoprire in autonomia il fascino dei giardini all'italiana e dei viali del parco settecentesco, opera, come nel caso di Monticello, dell'architetto paesaggista Xavier Kurten. Si segnala inoltre il roseto, ricostruito sul catalogo del giardiniere Delorenzi del 1850 dove si citava una collezione di rose antiche nel giardino dei Savoia.
LE ALTRE APERTURE DI CASTELLI APERTI DI DOMENICA 12 ottobre IN PROVINCIA DI CUNEO
CASTELLO DI SANFRE' ore 14.00 - 19.00
CASTELLO DEL ROCCOLO DI BUSCA ore 14.30 - 19.00
CASTELLO REALE DI RACCONIGI: ore 9.00 - 19.30
CASTELLO DI SALICETO visite guidate ore 15.00 e 16.30
CASTELLO DI SERRALUNGA: ore 11.0-13.00; 14.00-18.00 - Ultima visita ore 17.15.
CASTELLO DELLA MANTA ore 10.00 - 17.00
CASTELLI TAPPARELLI D'AZEGLIO DI LAGNASCO ore 9.30 - 12.30; 14.30 - 18.30
CASTELLO DI ROCCA DE' BALDI ore 14.30 - 18.30
GIARDINI DI VILLA BRICHERASIO ore 9.30 - 12.30; 14.30 - 19.00
FORTE ALBERTINO DI VINADIO ore 14.30 - 19.00
MUSEO CIVICO LUIGI MALLE' DI DRONERO ore 14.30 - 19.00
IL FILATOIO DI CARAGLIO ore 10.00 - 19.00
BORGATA MUSEO BALMA BOVES ore 14.30 - 18.30
PALAZZO SARRIOD DE LA TOUR A COSTIGLIOLE SALUZZO ore 10.00 - 19.00
SISTEMA URBANO INTEGRATO DI MONDOVI'
TORRE CIVICA DEL BELVEDERE ore 15.00-18.00
MUSEO CIVICO DELLA STAMPA ore 15.00-18.00
MUSEO DELLA CERAMICA ore 10.00-18.00
CIRCUITO DI VISITA DI SAVIGLIANO
MUSEO CIVICO A.OLMO E GIPSOTECA D. CALANDRA: ore 10.00-13.00; 15.00-18.30
TORRE CIVICA: ore 10.00-12.30; 14.30-18.30. Per la visita rivolgersi all'Ufficio Turistico.
PALAZZO TAFFINI D'ACCEGLIO: ore 10.00-12.30; 14.30-18.30. Per la visita rivolgersi all'Ufficio Turistico.

 

Polvere di stelle porta a Mondovì la ceramica contemporanea internazionale

Prosegue a Mondovì, presso il Museo della Ceramica (Palazzo Fauzone di Germagnano in piazza Maggiore 1) la mostra, promossa dal Comune di Mondovì, "Polvere di stelle. La ceramica contemporanea di Céleste Boursier-Mougenot e Matteo Rubbi" a cura di Chiara Bertola, Giacinto Di Pietrantonio e Christiana Fissore. L'esposizione, organizzata dall'Associazione Culturale Marcovaldo e dalla Fondazione Museo della Ceramica Vecchia Mondovì, è l'evento culturale di maggior rilievo del progetto "Ceramicarte", di cui il Comune di Mondovì è capofila in partenariato con il Comune francese di Moustiers Sainte Marie. Tutte le attività di "Ceramicarte", volte alla valorizzazione della ceramica, sono attuate con il sostegno dell'Unione Europea (FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e della Regione Piemonte nell'ambito del programma "Alcotra". L'esposizione resterà aperta fino al 28 dicembre il venerdì e sabato dalle ore 15 alle 18, la domenica dalle 10 alle 18. Per maggiori informazioni telefonare al numero 0174/40389 o scrivere a turistico@comune.mondovi.cn.it o direzione@museoceramicamondovi.it.

 

Emozioni POP ART al Castello di Rocca de' Baldi - personale di Riccardo Balestra

Ultima occasione, domenica 12 ottobre, per visitare al Castello di Rocca De' Baldi COLORED PROFILES, la personale dedicata a Riccardo Balestra.
Dopo un lungo cammino nell'ambito della pittura figurativa e del paesaggio, che pure continua a sviluppare, l'artista si è dedicato all'esplorazione della figura femminile, di cui rappresenta l'eleganza e l'espressività attraverso forma e colore, prerogative dell'analisi POP.
Balestra predilige infatti lo studio della figura umana, in particolare gli occhi e il viso, per scoprirne il vissuto, la personalità e il carattere, e per scavare laddove si nascondono gioie e dolori, paure ed emozioni.
La donna viene così enfatizzata da un'eleganza e da un'espressività remote, prive della caratterizzazione tradizionalmente comunicata dagli stereotipi e dai media. Un risultato ottenuto grazie ad una specifica ricerca cromatica ed espressiva, che trova il suo strumento più efficace nella scelta della tecnica ad olio e dei suoi colori accesi e impattanti.
È così che all'artista è consentito spingersi verso una ricerca introspettiva e psicologica, concentrata su una visione ravvicinata dei volti femminili, dai quali emana un inquietante fascino glamour.
Ingresso: € 2,50 - Gratuito per i visitatori del Castello e del Museo Etnografico "Augusto Doro"

 

Al Filatoio di Caraglio le opere di Luigi Mainolfi raccontano la pelle della terra

Prosegue presso il Filatoio di Caraglio (via Matteotti, 40), "La pelle della terra. Luigi Mainolfi. Opere dal 1969 al 2014", mostra a cura di Alessandro Carrer e Marisa Vescovo. L'evento è promosso dall'associazione culturale Marcovaldo, con il sostegno della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, il contributo del Comune di Caraglio e della Fondazione Il Filatoio. L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 16 novembre dal giovedì al sabato dalle ore 14,30 alle 19, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19. Sono previste aperture su prenotazione per scuole e gruppi. Per maggiori informazioni telefonare allo 0171/618260 o visitare il sito Internet www.marcovaldo.it.

 

L'opera " Kami Mandyet " di Amerigo Mariotti e Ignazio Mazzeo approdata nel giardino di Palazzo La Marmora

Esposta nel 2012 a Senigallia e nella primavera 2014 a Biella presso BI-BOx Art Space, è ora approdata nel giardino di Palazzo La Marmora a Biella Piazzo, con la curatela di BI-Box l'opera " Kami Mandyet " di Amerigo Mariotti e Ignazio Mazzeo.
Si tratta di una scultura che ha la forma di una barchetta di carta, ma a spiazzare sono le dimensioni e il materiale: lunga quasi tre metri e mezzo e realizzata interamente in ferro cromato.
La barchetta è priva del suo mare, sembra un oggetto giunto grazie ad un teletrasporto.
Il titolo Kami Mandyet unisce due parole che individuano altrettante caratteristiche peculiari dell'opera: la prima, sintetizzata dalla parola "Kami", che in giapponese vuol dire carta (ma anche Dei) e che insieme al verbo "Ori" (piegare) va a costituire la parola "Origami", sottolinea il referente primo di quest'idea installativa, l'origami appunto, scelto come tema principale per il suo valore giocoso che richiama all'infanzia e anche per la sua immediatezza nell' impatto visivo; Mandyet, cioè il mezzo che accompagnava il Dio Ra nel suo viaggio da oriente a occidente, dall'alba al tramonto. Gli egizi legavano concettualmente il sorgere e il tramontare del Sole al ciclo della vita e della morte, sperando in una resurrezione. Dunque Mandyet è la barca della rinascita, come l'inizio di un nuovo percorso.
L'istallazione artistica di Marriotti-Mazzeo invita il visitatore di Palazzo La Marmora in un viaggio sulla rotta del tempo per scoprire la storia della famiglia La Marmora.
Palazzo La Marmora e il suo giardino rinascimentale sono aperti tutte le domeniche fino al 12 ottobre con orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00.

 

Per conoscere le strutture in dettaglio, per informazioni sugli orari, turni di visita e costi dei biglietti consultare il sito: www.castelliaperti.it o scrivere a segreteria@castelliaperti.it

 

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La Fondazione Filatoio Rosso di Caraglio (CN) presenta la mostra dedicata allo scenografo e illustratore, allestita fino al 26 febbraio 2017

 
 

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