"Tasta tasta evolution" a Monteu Roero

Torna Tasta Tasta Evolution che partirà venerdì 18 alle ore 17 presso il castello monteacutese con l’inaugurazione di una mostra tematica che ha quasi dell’epocale. Il suo titolo sarà “Michela Pachner Pron nel suo Roero”: con le opere dell’importante artista torinese che visse e lavorò per molti anni nel territorio roerino ed in particolare nel maniero di Monteu.

Allieva prima di Evangelina Alciati e poi di Felice Casorati, con alle spalle studi molto rilevanti e poliedrici (operò all’Accademia Linguistica di Genova, in seguito proseguì gli studi all’Accademia Albertina di Torino), nella sua vita umana ed artistica la Pachner ebbe modo di collaborare con figure di spicco dell’arte visiva come Pino Mantovani, Antonio Carena, Michelangelo Pistoletto ed Armando Testa. Nel Roero, insieme ai fratelli Mondo e Dalzo Bracco da Canale, fu la prima ad abbinare cultura e ambiente: le sue forme di fossili in plexiglass furono esposte in una performance, proprio qui nelle Rocche, nel 1973.

La giornata di venerdì proseguirà alle 21 con una serata “stellare” con osservazione al telescopio guidata dagli astronomi Daniele Guardiol e Carlo Benna dell’Osservatorio Astrofisico di Torino. Per l’occasione ci sarà l’apertura con visita alla “specola” del castello.

Nel pomeriggio di sabato 19 giugno apriranno ufficialmente le mostra della Pachner e, al Relais Corte dei Rotari, l’esposizione “A sunny day” di Rita Carlini e Mauro Azzarita: mentre alle 20.30, con partenza da piazza Roma si svolgerà una escursione notturna guidata alla scoperta delle rocche del Roero.

Domenica 20 giugno, dalle ore 10, si inizierà con il cambio della moneta “Mont€uro” coniata per l’occasione: e con la distribuzione degli zainetti personalizzati per la passeggiata eno-gastronomica da svolgersi nel tipico e caratteristico territorio di Monteu Roero con prodotti e vino d’eccellenza, il tutto contornato da eventi culturali ed artistici unici ed irripetibili: tra questi spetta una menzione allo stesso castello, al trittico tra “crote, crotin e croton”, ossia le cantine scavate nella terra delle Rocche, le mostre, il museo “la galleria dei ricordi” creato dalla medesima associazione Bel Monteu in questi anni, l’esposizione “la via della ceramica antica” e le passeggiate nei sentieri tematici. E’ un Roero che si riapre ai visitatori: e anche a chi lo vive.

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