Castelli

Castello della Manta

Un primo nucleo fortificato, situato sulla sommità del colle, in vista del gruppo del Monviso, esisteva già nel XIII secolo. Il castello inizia ad assumere l'aspetto attuale ad opera dei Saluzzo della Manta all'inizio del Quattrocento. L'immagine attuale è quindi la tipica risultante della graduale metamorfosi di un castello medievale in un complesso di costruzioni di epoche e aspetti differenti, con la perdita progressiva di quasi tutti i caratteri di opera fortificata per acquisire l'aspetto di signorile dimora. Il complesso castellano è frutto di successive aggregazioni a partire dall'originario fortilizio del XIII secolo e si è arricchito nel ‘500.
Il Castello della Manta custodisce nel salone baronale una delle più stupefacenti testimonianze della pittura del gotico internazionale, il ciclo di affreschi nella Sala Baronale. Valerano, signore di Manta dal 1416, operò organicamente per costruire il suo castello in struttura residenziale aggiornata sui modelli funzionali e decorativi dell'epoca tardogotica. La serie dei nove eroi e delle nove eroine dell'antichità e la scena della Fontana della Giovinezza furono affrescate poco dopo il 1420 da un ignoto pittore detto "Maestro della Manta". Il messaggio sociale e politico, affidato al Ciclo dei Prodi e delle Eroine che si presentavano a chi entrava nel salone per conferire con Valerano, era chiaramente autocelebrativo. I personaggi, esempi di virtù e eroismo, ripresi dalla tradizione classica, presentano abiti preziosi strettamente legati alla moda delle corti internazionali dell'inizio del ‘400 e si riferiscono presumibilmente a protagonisti del casato dei Saluzzo della Manta.
La sala delle grottesche, nell'appartamento di rappresentanza voluto da Michelantonio nel 1560, è uno degli ambienti più significativi del castello. La volta, a padiglione con unghie è interamente decorata da dipinti e stucchi: fantasie fitomorfiche tipiche delle grottesche, rovine classiche o architetture rinascimentali, allegorie delle Virtù.
La Chiesa di S. Maria al Castello contiene due ambienti di particolare pregio, in sintonia con i due momenti più significativi della decorazione pittorica all'interno del castello. Nell'abside vi è un ciclo di affreschi di episodi della vita di Cristo, realizzato quasi contemporaneamente al ciclo del salone baronale. La cappella funeraria di Michelantonio, a pianta quadrata centrale e sormontata da un'elegante cupola ottagonale, ha invece la medesima ricca decorazione a stucco e affreschi delle volte del Palazzo di Michelantonio ed è dovuta probabilmente alle stesse maestranze.
Attualmente di proprietà del FAI, è stato donato nel 1984 da Elisabetta De Rege Provana.

Caratteristiche della visita

La visita comprende sia il Castello, con numerose sale tra cui il  Salone Baronale con gli affreschi del Ciclo dei Prodi e delle Eroine e la Sala delle Grottesche, sia la Chiesa di Santa Maria al Castello. All'esterno nell'ampio giardino si può godere dello stupefacente panorama sul gruppo del Monviso.

Curiosità

MONUMENTI CITTADINI

Santuario di San Leone, Santa Maria degli Angeli, Santa Maria del Monastero, Casa Baronale Riccati, Mulino di San Rocco e Chiesa di San Rocco, Cappella di San Giacomo, Chiesa di San Biagio, Cioché d'le runse.

NEI DINTORNI

Saluzzo e Costigliole Saluzzo, Castelli di Lagnasco, Castellar, Roccolo di Busca; Cappella Marchionale di Revello e Abbazia di Staffarda, Borgata Museo di Balma Boves a Sanfront, Parco fluviale del Po, il Monviso, i sentieri e i rifugi alpini, il Buco di Viso, Borghi montani di Elva e Bellino.

PRODOTTI TIPICI

Frutticoltura (pesche, mele e kiwi e ramassin), vini (Colline saluzzesi: Pelaverga e Quagliano), Gallina bianca di Saluzzo, "Saluzzesi al Rhum", le "Dolcezze alla nocciola", le "Castellane".

SPORT

Sport all'aria aperta: cicloturismo e escursioni a piedi.

Servizi

Affitto per eventi privati e matrimoni.

Bookshop. 

Informazioni aggiuntive

Ingresso consentito agli animali, se tenuti in braccio.

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2019
Dal 1 marzo all'8 dicembre: da martedì a domenica e festivi.
Aperto nelle festività: 21,22 e 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre.

Aperto su prenotazione per gruppi (min. 15 persone) con ticket extratime.

10.00-18.00; ultimo ingresso 17.15.

Visita libera, con audioguida (per visitatori individuali, gratuita), visite guidate su prenotazione.

Visite guidate per gruppi in inglese, francese, tedesco su prenotazione, visitattive per scuole su prenotazione.

Intero 8 € (dal 1 luglio 9 €); Abbonamento Musei Torino Piemonte 5,5 € (dal 1 luglio 6 €); ridotto (6-18 anni) 4 €; scuole 3 €; gratuito: fino a 5 anni, Soci FAI, National Trust, residenti di Manta.
In caso di eventi il biglietto potrebbe subire modifiche.

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