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Antiqua 2025: Lo specchio della Virtù e della Ragione

Lunedì, 16 Giugno 2025

Il 20 giugno, alle 21.15, per la prima volta nel corso dei suoi trenta anni di vita, la rassegna di musica antica “Antiqua”, realizzata dall’Accademia del Ricercare, giunge a Foglizzo (To) grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale con la delegazione Fai di Ivrea e Canavese! Presso il Salone dell’Aula Consiliare all’interno del Castello in Via del Castello, 6, l’Accademia Del Ricercare proporrà “Lo specchio della Virtù e della Ragione”.
Dalle 20 sarà possibile visitare il castello.

Ingresso gratuito. Per informazioni scrivere a segreteria@accademiadelricercare.com o accademiadelricercare@gmail.com oppure consultare il sito web https://accademiadelricercare.com/

Programma:

William Brade (1560 -1630) dalla raccolta del 1609

  1. Canzon,allemanda,pavana,galliarda,corrente.
  2. Pavana,gagliarda,corrente

Erasmus Widmann (1572 – 1634) da “Specchio della Virtù musicale 1613”
Sophia/Anna/Sophia, Susanna/Dorothea/Susanna, Agata, Magdalena/Sibilla/Magdalena, Barbara/Ursula, Clara, Margaretha/Joanna/Margaretha

Johann Hermann Schein (1586 - 1630) dal “Banchetto Musicale 1617”
Suiten.13
Pavana,gagliarda.Corrente,allemandaetripla
Suiten.19
Pavana,gagliarda.Corrente,allemandaetripla

Interpreti:
Artem Dzeganovskyiviolino
YayoiMasuda violino
Virginia Ghiringhelliviola da gamba
Eleonora Ghiringhelliviola da gamba
MassimoSartori violadagamba
LuisaBusca flauti
Manuel Staropoli flauti e cromorni
Carlo Gomiero flautiecornamuse
Roberto Terzolo dolzaina, flauti
Claudia Ferrero clavicembalo
LucaCasalegno percussioni

PietroBusca,direttore

Nota di Sala
A cavallo tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo ebbe inizio il lento cammino che, attraverso infinite sperimentazioni, avrebbe condotto alladefinizione delle forme principali della musica strumentale, in seguito esaltate prima dai grandi autori del Barocco e poi dai compositori romantici. Oltre all’Italia, patria di Arcangelo Corelli, che con le sue sei raccolte di opere a stampa diede un contributo determinante alla codificazione del genere della sonata e del concerto grosso, la Germania svolse inquesto ambito un ruolo di importanza decisiva. A questo contribuirono da un lato la complessa situazione politica dell’Europa centrale, che vedeva il territorio tedesco frammentato in un’infinità di staterelli spesso in accesa competizione tra loro, e dall’altro il desiderio dei principali signori dell’epoca di imporsi non solo nel campo delle armi ma anche in quello della cultura. A questi fattori va aggiunta la particolarissima posizione geografica della Germania, che risentì sia delle influenze della scuola italiana sia delle  suggestioni dello stile francese, senza dimenticare i numerosi compositori inglesi, tra i quali si distinsero Thomas Simpson e William Brade, che introdussero nelle città anseatiche lo splendido repertorio dell’Inghilterra elisabettiana. L’aspetto più significativo della produzione di Widmann consiste nel fatto che, contrariamente alla maggior parte dei compositori coevi, nella maggior partedei casi non scrisse suites (sequenze predefinite di danze quali l’allemanda, la corrente e la sarabanda, spesso precedute da un preludio dal carattere astratto) ma movimenti di danza a se stanti, che sarebbero state abbinate con molta libertà dagli esecutori a seconda delle occasioni. Ogni brano venne ‘battezzato’ con un nome di donna, un fatto che rivela chiaramente un intento descrittivo, che contribuisce a dare ulteriore vivacità e brillantezza a questa sorta di raffigurazioni figurative, nelle quali, accanto a tratti raffinati e pieni di grazia, non mancano spunti bizzarri e quasi farseschi, esaltati da una strumentazione ricca e di grande suggestione.

Antiqua 2025: Lo specchio della Virtù e della Ragione