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Le opere di Fabrizio Boffelli a Bistagno e Monastero Bormida

Martedì, 03 Giugno 2025

Il doppio appuntamento, curato da Marina Paglieri in una pubblicazione contenente una conversazione con l’artista, che sarà distribuita ai visitatori, mette in dialogo i dipinti dell’artista cremonese con i celebri gessi dello scultore ottocentesco Giulio Monteverde e con gli spazi del Castello medievale memoria del monastero, dando vita a un’affascinante riflessione sulla figura umana, la luce e il paesaggio.

Nel lavoro di Boffelli, il corpo è protagonista assoluto: un corpo evocato più che descritto, spesso ridotto a pochi tratti essenziali, in bilico tra l’iconicità classica e una spiritualità laica. Si tratta di corpi “visitati”, attraversati da un’energia che richiama antichi riti, tensioni sacre e pagane insieme. Figure che emergono da campi di grano, immerse nella luce o ritratte di spalle, come a custodire un segreto, una memoria, un'identità appena accennata.

Le opere, realizzate in acrilico su tela, portano titoli emblematici come “Allegoria”, “Estasy”, “Nel campo di grano” e “Notturno”. In esse la luce diventa protagonista, una luce interiore, soffusa, che richiama la pittura delle icone e si propaga attraverso velature cromatiche, in particolare il verderame, tonalità profondamente legata alla terra e alle tradizioni contadine.

Formatosi tra l’Accademia di Brera e quella di Roma, con una parentesi significativa nel mondo dell’alta moda e una lunga frequentazione del teatro di ricerca, Boffelli ha attraversato l’iperrealismo per approdare a una pittura metafisica e simbolista.
Oggi vive e lavora in campagna tra Acqui Terme e Bistagno, dove ha scelto di immergersi in una natura che non è solo sfondo, ma parte attiva della narrazione pittorica. Nei suoi quadri, il corpo umano diventa paesaggio e viceversa, in un abbraccio simbolico che restituisce allo spettatore la consapevolezza di appartenere alla terra, al ciclo delle stagioni, al mistero della creazione.

Le due mostre sono dunque un invito alla contemplazione, un percorso tra figure e presenze che celebrano la vita, la caducità e la bellezza, in un’ideale riconciliazione tra uomo e natura.

PERIODO DI APERTURA E ORARI VISITE
10 maggio – 29 giugno 2025

Bistagno, Gipsoteca Giulio Monteverde
“Natura Felix. Il corpo tra classicità e misticismo” di Fabrizio Boffelli
venerdì 14,00-18,00
sabato e domenica 10,00-13,00 e 14,00-18,00
info: (+39) 3665432354; gipsotecagiuliomonteverde@fondazionematrice.org

Monastero Bormida, Castello medievale
“Il corpo visitato. Presenza della luce tra sacro e profano” di Fabrizio Boffelli
sabato 15,30-19,00
domenica 10,30-12,30 e 15,30-19,00
info: (+39) 349 6760008; museodelmonastero@gmail.com

Fabrizio Boffelli ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera e si è diplomato in scenografia all’Accademia di Roma. Espone in Italia e in Europa. Le mostre “Natura felix. I corpi tra classicità e misticismo” e “Il corpo visitato. Presenza della luce tra sacro e profano” sono raccontate da Marina Paglieri nella pubblicazione Quadern Mudern con l’intervista a Fabrizio Boffelli. Le mostre sono inserite nel programma la Valle Bormida si Espone e organizzate dalla Fondazione Matrice ETS in collaborazione con la Gipsoteca Giulio Monteverde e il Museo del Monastero, con il supporto di Regione Piemonte e il patrocinio del Comune di Bistagno e del Comune di Monastero Bormida.

Le opere di Fabrizio Boffelli a Bistagno e Monastero Bormida