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Castelli Aperti a Pasqua e Pasquetta in provincia di Torino

Venerdì, 27 Marzo 2026

Per una gita fuori porta, consigliamo la scoperta di una dimora storica ancora poco conosciuta: il castello Quattro Torri di Arignano. Il castello è stato costruito tra il 1407 ed il 1430 per volontà̀ di Ludovico Costa signore di Arignano. I conti Costa lo abitano fino all’inizio del XVII secolo. Nel 1872 il castello è trasformato in casa colonica dove veniva prodotto un vino molto ricercato. All’inizio dell’ultima guerra mondiale diventa ricovero di eserciti e sfollati da vari paesi che lo depredano. Viene acquistato e profondamente restaurato negli anni 80 dagli attuali proprietari. A Pasquetta le visite guidate verranno proposte alle 11 e alle 15 e ci sarà la possibilità di fare un pic nic nel parco per godersi una pausa pranzo all’insegna del relax.

Nel canavese, il castello e Parco di Masino, (aperto dalle ore 10:00 alle ore 18:00), offrono sia a Pasqua che a Pasquetta, nel biglietto di ingresso della giornata, la visita libera al parco, con possibilità di pic-nic nel viale dei Tigli, e la visita libera alle sale monumentali. In orari dedicati, con un'integrazione del biglietto, sarà possibile partecipare alle visite guidate, fino a esaurimento posti. Per le famiglie il Castello organizza momenti di aggregazione e divertimento: i più piccoli potranno cimentarsi in attività ludiche e divertenti come la caccia alle uova.

Sempre nel canavese, ad Aglié, è fortemente consigliata la visita a un nuovo bene del circuito di Castelli Aperti: Villa Meleto. (aperta con visita guidata dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14 alle 19. Biglietti: intero 8 euro, ridotto 6 euro)

Villa Meleto è una villa costruita nella seconda metà dell’Ottocento e donata in eredità a Deodata Mautino, figlia del deputato Mautino e mamma del poeta Guido Gozzano. La facciata, come appare oggi, è frutto di un ulteriore abbellimento voluto dal poeta e dalla mamma nei primi anni del Novecento affascinati dal Liberty francese che si andava diffondendo anche in Italia
La Villa, abitazione estiva e non solo del poeta, conserva gli arredi dell’epoca con molti oggetti appartenuti al poeta. In particolare, si possono visitare il Salotto di Nonna Speranza, fondale dell’omonima poesia, lo studio con i libri appartenuti al poeta e la camera di Guido Gozzano con la sua lampada, la collezione di farfalle e il baule utilizzato per il viaggio in India.
Visitabile anche il giardinetto romantico con il tiglio citato da Guido in una lettera ad Amalia Guglielminetti e il viale d’accesso coltivato a meli da cui il nome: il Meleto.

Per gli amanti dei tulipani, imperdibile “Messer Tulipano”, la grande manifestazione nel parco del castello di Pralormo (aperto a dalle 10.00 alle 18.00). Lasciatevi incantare da uno spettacolo mozzafiato: oltre 130.000 tulipani che danzano tra gli alberi secolari di un parco progettato dal genio di Xavier Kurten. Potrete ammirare il leggendario tulipano nero “Queen of the Night” e la preziosa varietà “Princess Elizabeth”, dedicata alla Regina d’Inghilterra, o perdervi tra i “fiumi” di muscari blu che scintillano accanto ai laghetti. Per i più piccoli, il bosco si trasforma in un regno magico con il viale degli uccellini, dove scoprire la natura attraverso le fiabe illustrate della biblioteca storica del Castello.

E per un tocco di pura poesia, non perdete l’occasione di un picnic sotto i ciliegi giapponesi: in aprile, i loro fiori si trasformano in soffici “nuvole rosa” capaci di regalare un’atmosfera da sogno

Nel pinerolese, imperdibile la Pasqua e Pasquetta al castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo. Sia il 5 che il 6 aprile si può visitare la mostra “C’è oggi una fiaba.
Castelli, fate, boschi e oggetti magici. Da Emilio Isgrò a Pinot Gallizio, da Kiki Smith a Lucio Fontana
C’è oggi una fiaba è una mostra costruita come un racconto corale in cui la fiaba classica prende forma attraverso le opere di alcuni tra i protagonisti dell’arte moderna e contemporanea. Da Osvaldo Licini a Fausto Melotti, da Lucio Fontana a Michelangelo Pistoletto, da Piero Gilardi a Yves Klein, fino a Carol Rama, Aldo Mondino, Emilio Isgrò, Luigi Mainolfi, Emanuele Luzzati, Joseph Kosuth, Kiki Smith, Grazia Toderi, Pinot Gallizio, Luigi Veronesi, Joseph Beuys, Sofia Cacherano di Bricherasio e Giuseppe Pietro Bagetti, il percorso intreccia linguaggi, epoche e sensibilità differenti per restituire la fiaba non solo come genere letterario o illustrativo ma come struttura del pensiero visivo. Le opere, che provengono da istituzioni torinesi (GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo della Frutta, Musei Reali – Museo di Antichità, Teatro Regio), da importanti collezioni private, fondazioni e gallerie internazionali, non illustrano storie, ne assumono i meccanismi profondi – lo specchio, il bosco, l’oggetto magico, la scarpetta, la metamorfosi, il lieto fine – trasformando il Castello di Miradolo in uno spazio intimo e insieme collettivo.

Parallelamente alla mostra si sviluppa il progetto Da un metro in giù, un percorso didattico per visitatori di tutte le età che invita ad osservare l’arte e la realtà attraverso il gioco. Grande attenzione è riservata all’accessibilità: testi in più lingue, strumenti inclusivi (Easy to Read, CAA, LIS, audiodescrizioni), percorsi dedicati e la presenza dello Spazio Calmo rendono la mostra fruibile a tutti.

Il Lunedì dell’Angelo è invece rivolto a tutta la famiglia con la Il grande viaggio delle camelie (dalle 11.00; 7 euro a partecipante), un laboratorio interattivo per bambini e famiglie che si trasforma in una vera caccia al tesoro
Tra giochi, prove divertenti e decisioni da prendere, i partecipanti accompagneranno la camelia nel suo viaggio dalla terra d’origine fino all’Europa, superando ostacoli, affrontando imprevisti e scoprendo curiosità sorprendenti, passo dopo passo.

A Piossasco, a Pasqua apre Casa Lajolo 8dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle 18.00), una villa di campagna di metà Settecento che conserva intatto il suo antico fascino con un giardino all’italiana articolato su tre livelli, un’alta siepe di tassi che custodisce un giardino all’inglese e un orto-giardino. Le visite autonome, si svolgono con il supporto di contenuti audiovideo scaricabili sul posto sul proprio cellulare tramite i Qrcode presenti sui pannelli informativi.

Castelli Aperti a Pasqua e Pasquetta in provincia di Torino