Giornata dei Castelli Aperti 2026: domenica 17 maggio
Lunedì, 11 Maggio 2026
In provincia di Novara, a Vinzaglio, si può scoprire su prenotazione (346 7621774), il magnifico castello. L’attuale proprietaria, restauratrice, ha condotto i lavori di ripristino del castello in prima persona e conduce il visitatore alla scoperta della parte nobiliare della dimora, dei fabbricati di servizio e degli spazi verdi che circondano il castello.
A nord, a Oleggio Castello, il Castello dal Pozzo, gioiello del Gotico Revival unico in Italia, si può visitare su prenotazione al mattino (tel: 0322 53713, 335 6121362; contact@castellodalpozzo.com). All'esterno il castello presenta una fisionomia molto compatta. La grandiosa sistemazione paesaggistica enfatizza il tutto. Il Parco di 24 ettari è avvolto da essenze arboree rare di grande interesse botanico. Il portico d'ingresso, la cappella, la massiccia torre quadrata di levante, la piccola torre ottagonale sullo spigolo sud-occidentale, fanno trasparire lo spirito dello stile anglosassone.
L'architettura si fonde con la decorazione interna tipica del periodo. Le vetrate istoriate delle finestrelle dell'abside della cappella, i cancelli in ferro battuto ripresi da modelli scozzesi, alti rilievi incastonati sui muri esterni dell'edificio, stemmi e sculture di varia provenienza.
Poco distante da Oleggio, a Vacciago di Ameno, la Fondazione Antonio e Carmela Calderara apre gratuitamente con visite libere dalle 15.00 alle 18.00. Per le visite guidate è necessario contattare la struttura concordando orario e pagamento. Tel. 02 6555463 o 340 0057784. La Collezione Antonio Calderara è nata dagli scambi e dalle acquisizioni che il Maestro ha intrattenuto con artisti suoi contemporanei, legati a lui da rapporti di stima, amicizia o da affinità di ricerca. Nel tempo, Calderara ha costruito così quella che, con semplicità e modestia, intitolò La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici: 327 opere tra pittura e scultura, di cui 56 di sua mano e 271 di artisti europei, americani, giapponesi e cinesi. Artista indipendente da gruppi e movimenti, Calderara si colloca nella maturità all’interno di una linea che comprende maestri delle origini dell’astrattismo come Michail Larionov, Friedrich Vordemberge-Gildewart e Sonia Delaunay, contemporanei quali Lucio Fontana e Victor Vasarely, e giovani protagonisti come Piero Manzoni e Yves Klein.