Il Castello Sannazzaro fu fondato nella seconda metà del 1200. Nel 1338 venne occupato "Manu Militari" dai Paleologo nella guerra contro i Visconti di Milano e restituito ai Sannazzaro nel 1380. Il castello ha subito trasformazioni e restauri in varie epoche. L'ala più antica è quella di sud-est dove sono ancora ben visibili i resti del ponte levatoio, di una bifora quattrocentesca e di una torre con finestre gotiche rimaneggiate. Le due torri di sud-ovest e di nord est furono probabilmente aggiunte alla fine del Cinquecento. L'ala sud verso il paese, circondata da un fossato, è stata restaurata nella seconda metà del Settecento, mentre l’intervento più importante è stato eseguito negli anni '50 dell'Ottocento con l'intervento di artisti torinesi quali Paolo Emilio Morgari, Andrea Gastaldi, Bartolomeo Giuliano. In questa fase vennero aggiunte le finestre neogotiche e realizzato un rialzo del lato nord e della torre di vedetta con la sostituzione del tetto a capanna con un tetto a merli ghibellini. Vennero anche aggiunti gli affreschi del salone d'ingresso e della sala da ballo, oltre alla decorazione con carta da parati delle camere da letto principali. Il castello è sempre stato della famiglia Sannazzaro che ha ospitato in varie epoche personaggi famosi quali i principi Gonzaga, a metà del Settecento i re di Sardegna, Carlo Emanuele III e il figlio futuro Vittorio Amedeo III, nel 1859 il re d'Italia Vittorio Emanuele II e l'imperatore dei francesi Napoleone III, nel 1911 il principe Emanuele Filiberto di Savoia duca d'Aosta.
La vista parte dalla trecentesca chiesa di San Giacomo che ospita quadri e affreschi del Cinquecento, prosegue con l'ingresso e il cortile interno da cui si accede al grande salone d'ingresso con i suoi affreschi neogotici. Dal salone d’ingresso si accede all’archivio. Segue la stanza della musica di impianto barocco e ricca di oggetti e cimeli di famiglia. Salendo per lo scalone principale, anch'esso neogotico si accede all'antisalone e alla sala da ballo. Quest'ultima molto ricca di decorazioni ottocentesche tra cui gli affreschi della volta che ricordano la figura del fantasma del giovane pittore torinese Grosso che qui morì. A lato della sala da ballo sono poi visitabili 4 camere da letto: la camera a fiori o camera verde, la camera blu o dei pizzi, la camera rosa e la suggestiva camera del baldacchino bianco che prende il nome da un letto francese del Settecento. Si passa poi al guardaroba grande che ancora mantiene il suo utilizzo originale e che ospita una piccola collezione di ferri da stiro di varie epoche. L'ultima stanza visitabile è il salottino della torre di nordovest o salottino cinese. Uscendo è possibile visitare il giardino con un grande parco all'inglese e importanti alberi centenari.
Aperture
2026:
APRILE: 6, 12, 25
MAGGIO: 1 (in via di definizione), 10, 24
GIUGNO: 14, 21
LUGLIO: 12, 26
SETTEMBRE: 6, 27
OTTOBRE: 11, 18
NOVEMBRE: 1
Aperto in occasione delle seguenti festività: Pasquetta, 25 aprile Festa della Liberazione, 1 maggio Festa del Lavoro, 1 novembre Santi.
Aperto tutto l'anno su prenotazione, previa disponibilità dei proprietari, per un minimo di 4 persone paganti.
Visita guidata.
Su richiesta visite in lingua inglese, francese.
COSTO BIGLIETTO
Intero 15 €;
gruppi (min. 20 persone) 10 €
ridotto (ragazzi tra i 12 e i 17 anni) 5 €
gratuito per bambini fino a 11 anni accompagnati dai genitori
scuole bambini 5 €.
In occasione di eventi e manifestazioni il biglietto potrebbe subire modifiche.
ORARIO
Turni di visita: h. 11,30 e 16,00.
- E' possibile visitare il castello tutto l'anno su prenotazione per gruppi. Visita guidata in italiano, inglese, francese.
Visita guidata dal proprietario. - Il Castello Sannazzaro può essere affittato per eventi privati e matrimoni; al suo interno sono inoltre presenti alcune camere con servizio Bed & Breakfast.
- Bookshop
- L'ingresso è consentito agli animali.
- Parzialmente accessibile per i visitatori con disabilità motorie
- Nel castello è presente un servizio di audioguida
L’Associazione Amici di Castelli Aperti, promuove un sistema di audioguide in alcuni dei beni appartenenti al circuito di Castelli Aperti in lingua italiana e inglese. I file audio, ascoltabili a questo link, possono essere scaricati dal telefono del visitatore tramite un QR Code presente fisicamente nei punti di interesse dei diversi beni storici interessati dal progetto.
AUDIOGUIDANews
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