Giornata dei Castelli Aperti 2026: domenica 17 maggio
Lunedì, 11 Maggio 2026
Si parte da Costigliole d’Asti dove nel castello (aperto con orario 10.30 – 12.30 e 15.00 – 18.30) si potrà visitare la mostra "Sintesi", una retrospettiva dedicata al pittore Josef Albert Berliat. L'esposizione presenta oltre cento opere e offre una lettura organica di circa sessant'anni di produzione artistica. Ingresso 5 euro. A Castelnuovo Calcea, è possibile scoprire l’area del castello con visite guidate gratuite alle ore 15.30 e ore 17.00.
Poco distante, a Castagnole delle Lanze, si può ammirare lo splendido panorama dalla torre del Conte Ballada di Saint Robert. (dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Ingresso: Solo salita intero 3€. Salita con calice di vino: intero 8€.)
A Cisterna d’Asti interessante la visita al Museo Arti e Mestieri di un Tempo (visite guidate alle ore 15.00 e ore 17.00), oggi tra i poli etnografici più rilevanti del Piemonte. Il percorso espositivo si snoda attraverso 23 stanze su tre piani, dove sono ricostruite fedelmente 27 botteghe artigiane. Oltre 6.000 oggetti della cultura contadina e artigiana, recuperati e restaurati con cura, raccontano l'identità del territorio collinare piemontese, trasformando il maniero in uno scrigno di memoria collettiva.
A San Giorgio Scarampi si visita liberamente la torre dalle 9 alle 19.00. La Torre si articola su sei piani di cui il primo, il quarto e l’ultimo coperti da volte a botte e altri da solai in legno. Sottoterra vi è una cisterna che tramite un pozzo serviva la cucina posta al terzo piano (quello d’ingresso): qui restano tracce di un grande camino d’angolo ed un lavandino.
Anche a Viarigi è aperta alle visite gratuite (dalle 14.30 alle 18.30) la Torre dei Segnali che ospita la mostra “Paola Grassi – Dentro il Giardino: uno sguardo sulla natura attraverso l'acquerello”.
A Monastero Bormida visite guidate al castello alle ore 11.00, 15.00 e 16.00. Ingresso: Intero 5€.
Oltre al percorso di visita tradizionale si potrà ammirare l'esposizione personale dell'artista acquese Piero Racchi dal titolo "L'urlo della natura".