Tre Giorni per il Giardino 2026
Lunedì, 27 Aprile 2026
La Tre Giorni per il Giardino, tra le più amate mostre mercato di florovivaismo in Italia, torna da venerdì 1° a domenica 3 maggio al Parco del Castello di Masino a Caravino (TO), con il tema “Radici”: un invito a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente e con le comunità in cui viviamo.
Le radici ci ricordano che nessuna forma di vita esiste in isolamento e che ogni equilibrio nasce da relazioni profonde. Come le piante costruiscono reti sotterranee di scambio e collaborazione, così anche gli esseri umani, in un presente segnato dalla crisi climatica e da profondi mutamenti tecnologici e sociali, possono mettere radici e costruire legami prendendosi cura dell’ambiente in cui vivono.
Dal 1992 la manifestazione si distingue per la capacità di leggere il presente, anche nelle sue contraddizioni, affermandosi come un luogo di pensiero e confronto: uno spazio in cui il giardino diventa osservatorio sull’attualità e occasione per immaginare il futuro.
L’iperconnessione digitale della nostra epoca favorisce la diffusione di forme di isolamento: coltivare e occuparci dell’ambiente nel quale viviamo, tornare alle radici costituisce un’opportunità preziosa per riscoprire relazioni, un senso di responsabilità collettiva e appartenenza alla comunità umana e all’insieme viventi.
In questo contesto, il giardino si propone come spazio concreto di apprendimento e partecipazione, dove la cura dei luoghi diventa occasione di incontro e condivisione.
Le novità 2026
Sono numerosi gli espositori che parteciperanno alla Tre Giorni con allestimenti originali e spunti progettuali per arricchire giardini, terrazzi e orti.
Le occasioni di confronto diretto con gli esperti saranno ampliate: al tradizionale e seguitissimo workshop di giardinaggio con Giampiero Gauna, esperto agricoltore, che guiderà il pubblico alla scoperta della talea – tecnica semplice e affascinante per far radicare e moltiplicare le piante – si aggiunge quest’anno lo sportello “Il giardiniere risponde”, a cura di Stefano Zaccone, agronomo e giardiniere FAI e promotore del principio della “pianta giusta al posto giusto”, che offrirà, a chi lo richiede, consigli personalizzati sulla scelta e la cura delle piante.
E ancora: Beatrice Barni, storica ibridatrice di rose, approfondirà il tema della creazione di nuove varietà, in un viaggio tra il fascino delle collezioni storiche e quello delle selezioni più recenti, meglio adattate al clima che cambia.
Infine, grande attenzione anche ai più piccoli con eventi dedicati proprio a loro che con la “Tre Giorni per i bambini” offre laboratori, giochi e uno spettacolo pensati per avvicinare le nuove generazioni al mondo delle piante in modo creativo e coinvolgente.
Ci accompagnerà in questo percorso la madrina della Tre Giorni per il Giardino 2026, Anna Zegna.
Per approfondire il programma e avere maggiori info visita il sito dei FAI