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Torre del Conte Ballada di Saint Robert

Torri

+39 331 2665702
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www.torrepaoloballadadisaintrobert.it/
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Nel Medioevo le carte del Codex Astensis collocano Castagnole delle Lanze tra le terre appartenenti ai conti di Loreto. Fra questi, chi ebbe maggiori relazioni con la comunità di Castagnole fu probabilmente Manfredo I, dal 1190 marchese di Busca e conte di Loreto. Il marchese inaugurò la dinastia dei Lancia dall'appellativo che si era guadagnato avendo servito come lancifero, in gioventù, presso la corte di Federico Barbarossa. L'accostamento tra la dinastia dei Lancia e l'attributo "delle Lanze" (delle Lance) è doveroso, in quanto Castagnole è l'unico comune piemontese a potersi fregiare di una tale denominazione.  Nel XIV secolo il luogo di Castagnole rientrava nei domini dei Visconti e dopo alterne vicende il territorio passò, nel 1573, a Emanuele Filiberto di Savoia. Seguì un periodo di dominazione feudale da parte delle famiglie Asinari, Alfieri e Birago per circa tre secoli.

Nel 1878 arrivò a Castagnole il conte Paolo Ballada di Saint Robert (Verzuolo 1815, Torino 1888) il quale  dimorò  a Castagnole delle Lanze solo sei anni fino al 1884, trasferendosi poi a Torino non prima di cedere al Comune il terreno di sua proprietà nella parte più alta del borgo vecchio, terreno che aveva acquistato quando arrivò in paese. Nel 1880 il conte fece costruire su quel terreno, che nel frattempo  abbellì con piante da frutto e da ornamento,  una torre circolare alta 14 metri disposta su due piani oltre al terrazzo, raggiungibile attraverso una comoda scala a chiocciola, torre che utilizzava come osservatorio e per ricoverarvi la sua collezione di piante ed insetti. Cinquant’anni dopo il Comune decise poi di trasformare il terreno in un parco mettendovi a dimora oltre un centinaio di tigli, tanti quanti erano i caduti castagnolesi della prima guerra mondiale, inaugurando così il Parco della Rimembranza. Quasi per caso nel 2011 si scoprì che Paolo di Saint Robert non fu solo un appassionato di Entomologia e di Botanica, ma un insigne studioso che tenne alto in Europa il prestigio scientifico del nato da poco Regno d’Italia negli anni 60 del XIX secolo, autore tra l’altro di teorie scientifiche alcune delle quali ancora oggi utilizzate come riferimento. Purtroppo con il passare degli anni fu quasi completamente dimenticato e per tale motivo dopo appassionate ricerche fu deciso di inaugurare un percorso museale a lui dedicato.

Aperture

2026

Da aprile a novembre, venerdì, sabato, domenica.

Aperto in occasione delle seguenti festività: 25 aprile Festa della Liberazione, 1 maggio Festa del Lavoro, 2 giugno Festa della Repubblica, 1 novembre Santi, 8 dicembre Immacolata.

Visita libera, accompagnata, con brochure illustrativa della storia e del paesaggio. Visite guidate in inglese su richiesta.

COSTO BIGLIETTO

Solo risalita: Intero 3 €; gratuito per i bambini fino a 8 anni.

Risalita con calice di vino: Intero 8€.

ORARIO

Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00

  • Ingresso consentito agli animali
  • La struttura non è accessibile a persone con disabilità motoria

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