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Castello di Roddi

Castelli

+39 0173 386697
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www.castellodiroddi.barolofoundation.it
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L'edificio attuale è il risultato di interventi successivi commissionati dalle famiglie Falletti, Mirandola e Della Chiesa a partire dal 1300
Ad esse è attribuibile la costruzione dell’edificio attuale, significativo esempio di architettura fortificata medievale. La struttura si caratterizza per un corpo centrale a tre piani, edificato su un’alta ed imponente scarpata, completato e difeso da due torri cilindriche, una snella ed alta ed una, sul lato opposto, più bassa, frutto di aggiunte e rimaneggiamenti successivi.
All’interno si conservano decorazioni e soffitti lignei a cassettoni, risalenti al Tre/Quattrocento, e una testimonianza preziosa: le storiche cucine del castello, risalenti al Cinquecento.
Proprio nel Cinquecento (1526) la proprietà del castello passa ai conti della Mirandola, con il conte Gaio Francesco della Mirandola, nipote del grande filosofo e umanista Pico. In seguito, nel 1690, passa alla famiglia dei Chiesa. Successivamente al Congresso di Vienna sono i Savoia ad entrare in possesso del castello, che diventa poi bene statale e, nel 2001, proprietà del Comune di Roddi.

La presenza delle cucine cinquecentesche ha suggerito di realizzare, nella pertinenza del castello, una cucina didattica fornita di una dozzina di moderne postazioni. Vi sono proposti corsi di cucina condotti da grandi chef, che hanno come protagonista il tartufo bianco d’Alba.
Nell’edificio ha infatti sede il Truffle Hub, che celebra lo stretto legame che lega il borgo di Roddi al tartufo bianco d’Alba. Ai piedi del castello, dal 1880 ha sede una scuola quasi leggendaria: l'Università dei cani da tartufo creata da Antonio Monchiero, detto "Barot", e che da sempre affascina i turisti e i visitatori di tutto il mondo, oltre ad effettuare un vero servizio di addestramento per chiunque voglia insegnare al proprio cane la cerca dei tartufi.
Il percorso di visita al castello include lo spazio espositivo dedicato a Giacomo Morra, il re del tartufo, omaggio allo straordinario personaggio al quale si deve la notorietà mondiale del tartufo bianco d’Alba.

Aperture

2026

Da maggio a novembre, visite guidate domenica e festivi dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Partenze visite ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. 

Aperto in occasione delle seguenti festività: 1 maggio Festa del Lavoro, 2 giugno Festa della Repubblica, 15 agosto Ferragosto, 1 novembre Santi, 8 dicembre Immacolata.

Visite guidate. Ausilio alla visita in lingua inglese.

COSTO BIGLIETTO

Intero: 6€; Gratuito: bambini e ragazzi fino a 14 anni, guide turistiche, disabili, possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte, residenti, giornalisti con tesserino.

  • L’accesso al castello è consentito a cani di piccola taglia, portati in braccio o a guinzaglio.
  • Visite ed attività didattiche per le scuole
  • Il castello non è accessibile ai portatori di disabilità motorie.

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